Il disturbo da sintomi somatici è una condizione caratterizzata da sintomi fisici che non possono essere completamente spiegati da una causa medica sottostante. Attualmente è in corso 1 studio clinico che esplora nuovi approcci terapeutici per questa condizione, combinando programmi educativi per i pazienti e trattamenti farmacologici per migliorare la qualità di vita delle persone affette.
Studi clinici in corso sul disturbo da sintomi somatici
Il disturbo da sintomi somatici, noto anche come disturbo somatico funzionale, rappresenta una condizione complessa in cui i pazienti sperimentano sintomi fisici reali che non possono essere pienamente spiegati da una patologia medica o neurologica identificabile. Questi sintomi possono includere dolore, affaticamento, problemi digestivi e altre manifestazioni che possono interessare diversi sistemi dell’organismo. Attualmente, la ricerca clinica sta esplorando nuove strategie terapeutiche per aiutare i pazienti a gestire meglio questa condizione.
Panoramica degli studi clinici disponibili
Al momento è disponibile 1 studio clinico attivo per il disturbo da sintomi somatici. Questo studio si concentra sull’esplorazione di approcci combinati che includono sia l’educazione del paziente sia l’intervento farmacologico, con l’obiettivo di comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della condizione e di migliorare gli esiti per i pazienti.
Studi clinici attivi
Studio su duloxetina e benztropina mesilato per pazienti con disturbo somatico funzionale grave
Localizzazione: Danimarca
Questo studio clinico si concentra sul disturbo somatico funzionale, una condizione che comporta sintomi fisici che non possono essere completamente spiegati da alcuna patologia medica sottostante. L’obiettivo dello studio è esplorare gli effetti di un programma educativo per i pazienti e l’uso di farmaci specifici nella gestione di questo disturbo.
I farmaci oggetto di sperimentazione includono Cymbalta (duloxetina), comunemente utilizzato per il trattamento della depressione e dell’ansia, e la benztropina mesilato, spesso impiegata per trattare i sintomi della malattia di Parkinson. Inoltre, verrà utilizzato un placebo a scopo di confronto. La duloxetina agisce aumentando i livelli di serotonina e norepinefrina nel cervello, contribuendo a migliorare l’umore e a ridurre la percezione del dolore. È classificata come inibitore della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI).
Lo studio si propone di esaminare l’efficacia del programma educativo per i pazienti e di indagare i fattori biologici correlati ai disturbi funzionali e alle patologie in cui l’infiammazione gioca un ruolo significativo. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco attivo o il placebo, insieme al programma educativo. La durata dello studio è di 13 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nel loro stato di salute e benessere.
Criteri di inclusione:
- Età compresa tra 18 e 60 anni
- Diagnosi di disturbo funzionale multiorgano o sindrome da distress corporeo (BDS) con sintomi persistenti da almeno 6 mesi al momento dell’arruolamento. Un disturbo funzionale multiorgano significa che i sintomi interessano più di una parte del corpo
- Eventuali altre condizioni fisiche o di salute mentale devono essere stabili e ben controllate, e i sintomi devono essere distinguibili da quelli della BDS
- Assenza di abuso o dipendenza da alcol, droghe o farmaci
- Capacità di comprendere e parlare fluentemente il danese e di seguire e trarre beneficio da un programma educativo per pazienti
- Primo invio per trattamento specialistico di un disturbo funzionale
- Nessuna partecipazione a programmi di psicoterapia o educazione dei pazienti specifici per la BDS negli ultimi 12 mesi
Criteri di esclusione:
- Persone che non rientrano nella fascia di età specificata per lo studio
- Persone che non hanno la condizione medica specifica oggetto dello studio, ovvero un disturbo somatico funzionale
- Persone che fanno parte di una popolazione vulnerabile, ovvero gruppi che potrebbero necessitare di protezione o assistenza speciale
- Persone che non soddisfano altri criteri sanitari specifici stabiliti dagli organizzatori dello studio
Valutazioni durante lo studio:
Nel corso dello studio, ai partecipanti sarà chiesto di valutare la propria qualità di vita correlata alla salute e il miglioramento complessivo utilizzando vari questionari. Lo studio esaminerà anche i sintomi di ansia e depressione, nonché il benessere fisico, mentale e sociale. Verranno utilizzate scale standardizzate come l’SF-36 e la scala Clinical Global Improvement (CGI) per monitorare i progressi dei pazienti.
I risultati aiuteranno a determinare l’impatto del trattamento sulla salute dei partecipanti e forniranno informazioni preziose sulla gestione del disturbo somatico funzionale. Questo approccio combinato, che unisce farmacoterapia ed educazione del paziente, rappresenta una strategia promettente per affrontare questa condizione complessa.
Riepilogo
Attualmente è disponibile un solo studio clinico attivo per il disturbo da sintomi somatici, che rappresenta un’importante opportunità per i pazienti che soffrono di questa condizione. Lo studio, condotto in Danimarca, adotta un approccio innovativo che combina intervento farmacologico con educazione strutturata del paziente, riconoscendo la natura complessa del disturbo che coinvolge sia aspetti fisici sia psicologici.
È importante notare che lo studio è specificamente rivolto a pazienti di età compresa tra 18 e 60 anni con sintomi persistenti da almeno 6 mesi che interessano più sistemi corporei. Il requisito della conoscenza fluente del danese limita attualmente l’accessibilità dello studio, evidenziando la necessità di ulteriori ricerche in altri contesti geografici e linguistici.
L’utilizzo della duloxetina in questo contesto è particolarmente interessante, poiché questo farmaco, già ben stabilito nel trattamento della depressione e dell’ansia, viene ora esplorato per il suo potenziale nel ridurre i sintomi somatici attraverso la modulazione dei neurotrasmettitori cerebrali. La durata di 13 settimane dello studio permette una valutazione approfondita degli effetti del trattamento sulla qualità di vita dei pazienti.
Per i pazienti interessati a partecipare a studi clinici sul disturbo da sintomi somatici, è consigliabile consultare il proprio medico curante per discutere l’idoneità e le possibili opzioni disponibili. La partecipazione a studi clinici non solo può offrire accesso a nuovi trattamenti, ma contribuisce anche al progresso della conoscenza scientifica su questa condizione complessa.

