La carenza di arginasi è una malattia genetica rara che compromette la capacità dell’organismo di metabolizzare l’arginina, un amminoacido. Attualmente è in corso uno studio clinico che valuta un nuovo trattamento per bambini molto piccoli affetti da questa condizione.
Studi clinici in corso sulla carenza di arginasi
La carenza di arginasi 1 (ARG1-D) è una malattia metabolica ereditaria rara che colpisce la capacità dell’organismo di scomporre l’arginina, un amminoacido presente nelle proteine. Questa condizione è causata dalla mancanza o dal malfunzionamento dell’enzima arginasi 1, che normalmente aiuta a convertire l’arginina in altre sostanze necessarie all’organismo.
Quando l’arginasi 1 non funziona correttamente, l’arginina e l’ammoniaca si accumulano nel sangue. Questo accumulo può danneggiare diversi sistemi del corpo, in particolare il sistema nervoso e il fegato. I bambini con ARG1-D possono manifestare ritardi nello sviluppo, problemi di movimento, equilibrio e coordinazione, oltre a spasticità (muscoli rigidi e contratti).
Attualmente nel sistema è disponibile 1 studio clinico per la carenza di arginasi, che si concentra su un trattamento innovativo per bambini molto piccoli.
Studio clinico disponibile
Studio sulla sicurezza ed efficacia delle iniezioni settimanali di pegzilarginasi nei bambini di età inferiore a 2 anni con carenza di arginasi 1
Località: Austria, Portogallo
Questo studio clinico è rivolto a bambini di età inferiore ai due anni che soffrono di carenza di arginasi 1 (ARG1-D). L’obiettivo principale della ricerca è valutare un farmaco chiamato pegzilarginasi, somministrato tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle) una volta alla settimana per 12 settimane.
La pegzilarginasi è una terapia enzimatica sostitutiva progettata per compensare l’enzima mancante o non funzionante nei pazienti con ARG1-D. Il farmaco agisce scomponendo l’arginina in eccesso nel sangue, convertendola in ornitina e urea, aiutando così a normalizzare i livelli di arginina plasmatica e a ridurre l’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo.
Criteri di inclusione principali:
- Il bambino deve avere meno di 24 mesi al momento del consenso dei genitori
- Diagnosi confermata di ARG1-D documentata attraverso alti livelli di arginina nel sangue, test genetici o test dell’attività dell’arginasi nei globuli rossi
- Almeno una misurazione dell’arginina plasmatica di 180 µM o superiore durante il periodo di screening
- Capacità di mantenere una dieta stabile con livelli proteici appropriati (con variazione entro il 15%) come raccomandato dal dietista
- Peso corporeo superiore a 8 chilogrammi (necessario per i prelievi di sangue richiesti dallo studio)
- Consenso informato scritto dei genitori o tutori legali
Criteri di esclusione principali:
- Storia di reazioni allergiche alla pegzilarginasi o a farmaci simili
- Partecipazione a studi clinici negli ultimi 30 giorni
- Presenza di altre condizioni mediche gravi che potrebbero interferire con lo studio
- Età di 24 mesi o superiore al momento dell’arruolamento
- Problemi significativi al fegato o ai reni
- Infezioni attive o febbre al momento dell’arruolamento
- Altre condizioni genetiche note oltre alla carenza di arginasi 1
- Disturbi ematologici che potrebbero influenzare i risultati dello studio
Come si svolge lo studio:
Fase 1 – Trattamento iniziale: Il bambino riceverà iniezioni sottocutanee di pegzilarginasi una volta alla settimana per 12 settimane consecutive.
Fase 2 – Monitoraggio medico: Durante tutto lo studio, la salute del bambino sarà monitorata attraverso controlli medici regolari. Verranno eseguiti esami del sangue per misurare i livelli di arginina e per valutare eventuali effetti collaterali. I medici effettueranno esami fisici regolari, elettrocardiogrammi (ECG) per controllare il cuore, e monitoreranno la crescita e lo sviluppo del bambino.
Fase 3 – Valutazione della funzione fisica: Le capacità fisiche del bambino saranno valutate utilizzando test specifici di movimento, adattati all’età e alle capacità individuali. Queste valutazioni misureranno i cambiamenti nella funzione motoria nel corso delle 12 settimane.
Fase 4 – Raccolta di campioni di sangue: Verranno prelevati campioni di sangue regolari per verificare la quantità di farmaco nel sangue, la risposta dell’organismo al trattamento e la presenza di anticorpi (proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al farmaco).
Informazioni importanti sul farmaco sperimentale
La pegzilarginasi rappresenta un approccio terapeutico promettente nel campo delle malattie metaboliche rare. Questo farmaco appartiene alla classe delle terapie enzimatiche sostitutive ed è attualmente in fase 3 di sperimentazione clinica per pazienti di età inferiore ai 24 mesi.
Il meccanismo d’azione della pegzilarginasi consiste nel fornire una versione funzionante dell’enzima arginasi 1 che manca ai pazienti con ARG1-D. Attraverso la somministrazione settimanale per via sottocutanea, il farmaco aiuta a catalizzare la conversione dell’arginina in ornitina e urea, contribuendo a gestire l’accumulo di livelli tossici di arginina nell’organismo.
Riepilogo e considerazioni finali
La carenza di arginasi 1 è una malattia genetica rara che richiede un trattamento specializzato e un monitoraggio attento. Lo studio clinico attualmente disponibile rappresenta una speranza importante per le famiglie di bambini molto piccoli affetti da questa condizione.
La pegzilarginasi offre un approccio innovativo al trattamento della ARG1-D, mirando direttamente alla causa del problema fornendo l’enzima mancante. Lo studio di 12 settimane permetterà ai ricercatori di valutare non solo l’efficacia del farmaco nel ridurre i livelli di arginina, ma anche la sua sicurezza e tollerabilità nei bambini molto piccoli.
È importante sottolineare che questo studio è condotto in strutture specializzate in Austria e Portogallo, dove équipe mediche esperte monitoreranno attentamente ogni aspetto della salute dei bambini partecipanti. Il requisito di peso minimo di 8 chilogrammi è stato stabilito per garantire la sicurezza dei bambini durante i prelievi di sangue necessari per il monitoraggio.
Le famiglie interessate a questo studio dovrebbero discutere con il proprio medico specialista se il loro bambino potrebbe essere idoneo alla partecipazione, considerando tutti i criteri di inclusione ed esclusione specificati nel protocollo dello studio.











