Lo studio riguarda il trapianto di rene da donatore vivente in pazienti altamente sensibilizzati. Questi pazienti hanno una risposta immunitaria molto forte che rende difficile trovare un rene compatibile. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Imlifidase, noto anche con il nome in codice Idefirix. Questo farmaco è somministrato come soluzione per infusione e ha lo scopo di aiutare a ridurre la risposta immunitaria del paziente, permettendo così di accettare un rene da un donatore vivente.
Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con Imlifidase può trasformare un test di compatibilità virtuale positivo in negativo, il che significa che il corpo del paziente potrebbe accettare il rene del donatore. Questo viene verificato entro sei ore dalla somministrazione del farmaco. Il trattamento può richiedere fino a due dosi di Imlifidase. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti, come la funzione renale e la sopravvivenza del paziente e del trapianto fino a un anno dopo l’intervento.
Lo studio esaminerà anche la sicurezza del trattamento con Imlifidase, osservando eventuali reazioni avverse legate all’infusione e altre complicazioni che potrebbero verificarsi entro 30 giorni dal trapianto. Saranno valutate anche le infezioni gravi che richiedono ospedalizzazione e la sopravvivenza del paziente e del trapianto a 12 mesi. Questo studio è importante per migliorare le possibilità di trapianto per i pazienti che hanno difficoltà a trovare un donatore compatibile.











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