Il cancro neuroendocrino della prostata metastatico è una forma aggressiva di tumore prostatico. Attualmente è disponibile uno studio clinico che indaga l’uso dell’atorvastatina in combinazione con la terapia di deprivazione androgenica per rallentare la progressione del cancro prostatico avanzato.
Studi Clinici sul Cancro Neuroendocrino della Prostata Metastatico
Il cancro neuroendocrino della prostata metastatico rappresenta una variante particolarmente aggressiva del tumore prostatico. In questa condizione, le cellule tumorali si sviluppano nei tessuti della prostata, una ghiandola del sistema riproduttivo maschile, e si diffondono ad altre parti del corpo. La ricerca clinica continua a esplorare nuove strategie terapeutiche per migliorare la gestione di questa malattia e i risultati dei pazienti.
Attualmente, nel sistema sono disponibili informazioni su 1 studio clinico attivo per questa condizione. Di seguito è presentata una descrizione dettagliata dello studio disponibile.
Studio Clinico Disponibile
Studio sull’Effetto dell’Atorvastatina sulla Progressione del Cancro alla Prostata in Pazienti Sottoposti a Terapia di Deprivazione Androgenica
Localizzazione: Danimarca, Estonia, Finlandia, Norvegia
Questo studio clinico si concentra sull’analisi degli effetti dell’atorvastatina sulla progressione del cancro alla prostata in pazienti che stanno ricevendo la terapia di deprivazione androgenica (ADT). Il cancro alla prostata è una malattia in cui le cellule tumorali si formano nei tessuti della prostata. La terapia di deprivazione androgenica è un trattamento che riduce gli ormoni maschili per rallentare la crescita del tumore.
Lo studio mira a determinare se l’atorvastatina, un farmaco comunemente utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo, possa ritardare la progressione del cancro alla prostata, in particolare lo sviluppo della resistenza alla castrazione, rispetto a un placebo durante l’ADT per il cancro prostatico avanzato.
I partecipanti allo studio riceveranno atorvastatina (una compressa rivestita da 40 mg da assumere per via orale) oppure un placebo, che è una capsula identica ma senza alcun principio attivo. Lo studio sarà condotto in modalità doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Questo approccio garantisce che i risultati non siano influenzati da aspettative o pregiudizi.
Criteri di Inclusione
Per partecipare a questo studio, i pazienti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- Avere un cancro prostatico metastatico o ricorrente ad alto rischio, il che significa che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo o è ricomparso dopo il trattamento
- Essere attualmente in trattamento con terapia di deprivazione androgenica (ADT)
- Per il cancro metastatico, la diagnosi deve essere confermata attraverso esami come scansioni che mostrano il tumore nelle ossa, nei tessuti molli o nei linfonodi ingrossati
- Per il cancro ricorrente ad alto rischio, deve essere ricomparso dopo chirurgia o radioterapia e soddisfare una di queste condizioni:
- Punteggio di Gleason di 8-10 (un sistema di classificazione del cancro prostatico)
- Tempo di raddoppio del PSA di 6 mesi o meno (il PSA è una proteina prodotta dalla prostata e un aumento rapido può indicare crescita tumorale)
- Livello di PSA di 20 ng/ml o superiore
- Nuove metastasi linfonodali identificate agli esami di imaging
- Aver iniziato l’ADT o la terapia antiandrogena negli ultimi 3 mesi
- Essere di sesso maschile
- Essere disposti a partecipare e firmare un modulo di consenso informato
Criteri di Esclusione
Non possono partecipare allo studio:
- Pazienti che non sono di sesso maschile
- Pazienti che fanno parte di una popolazione vulnerabile, che include gruppi come bambini, donne in gravidanza o persone che non possono prendere decisioni autonomamente
Come Funziona lo Studio
Lo studio prevede diverse fasi:
- Adesione allo studio: Al momento dell’adesione, sarà richiesto di firmare un modulo di consenso informato che conferma la volontà di partecipare e la comprensione dello scopo e delle procedure dello studio.
- Valutazione iniziale: Verrà condotta una valutazione iniziale per confermare l’idoneità, inclusa la revisione della storia medica e della condizione attuale, con particolare attenzione alla diagnosi di cancro prostatico e alla storia dei trattamenti.
- Randomizzazione: I partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei due gruppi: uno riceverà l’atorvastatina e l’altro riceverà il placebo.
- Somministrazione del farmaco: I partecipanti assumeranno la loro compressa assegnata secondo le indicazioni del team di ricerca.
- Controlli regolari: Saranno programmati appuntamenti di follow-up regolari per monitorare la salute, valutare la progressione del cancro e identificare eventuali effetti collaterali o cambiamenti nelle condizioni.
- Fine della partecipazione: La partecipazione si concluderà alla fine del periodo di studio o se si sceglie di ritirarsi. La data di conclusione prevista dello studio è il 31 dicembre 2033.
Il Farmaco in Studio: Atorvastatina
L’atorvastatina è un farmaco comunemente utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. In questo studio clinico, viene testata per verificare se possa contribuire a ritardare la progressione del cancro alla prostata quando utilizzata insieme alla terapia di deprivazione androgenica. I ricercatori sono interessati a scoprire se l’atorvastatina possa prevenire lo sviluppo di resistenza del tumore a questa terapia ormonale.
A livello molecolare, l’atorvastatina funziona inibendo un enzima coinvolto nella produzione di colesterolo, che potrebbe anche influenzare la crescita delle cellule tumorali. È classificata farmacologicamente come una statina.
Informazioni sulla Malattia
Il cancro alla prostata è una malattia in cui le cellule nella ghiandola prostatica crescono in modo incontrollato. Spesso progredisce lentamente e potrebbe non mostrare sintomi nelle fasi iniziali. Con l’avanzare della malattia, può causare difficoltà nella minzione, sangue nelle urine o disagio pelvico. In alcuni casi, può diffondersi ai tessuti vicini o ad altre parti del corpo, come ossa e linfonodi.
La progressione può essere influenzata da fattori come i livelli ormonali, in particolare il testosterone. Nel tempo, il tumore può diventare resistente alla terapia ormonale, una condizione nota come cancro prostatico resistente alla castrazione.
Riepilogo
Attualmente è disponibile uno studio clinico che indaga nuove strategie terapeutiche per il cancro neuroendocrino della prostata metastatico. Lo studio in corso esplora l’uso dell’atorvastatina, un farmaco tradizionalmente utilizzato per abbassare il colesterolo, in combinazione con la terapia di deprivazione androgenica.
Questo approccio innovativo rappresenta un tentativo di riproporre un farmaco esistente per un nuovo uso terapeutico, potenzialmente offrendo benefici ai pazienti con cancro prostatico avanzato. Lo studio è condotto in diversi paesi nordici ed europei e utilizza un design in doppio cieco per garantire la validità dei risultati.
I pazienti interessati a partecipare devono avere un cancro prostatico metastatico o ricorrente ad alto rischio e essere già in trattamento con terapia di deprivazione androgenica. La partecipazione allo studio offre l’opportunità di contribuire alla ricerca medica e potenzialmente beneficiare di nuove strategie terapeutiche sotto stretta supervisione medica.
È importante notare che la partecipazione a uno studio clinico è sempre volontaria e richiede una discussione approfondita con il proprio medico curante per valutare i potenziali benefici e rischi in base alla situazione individuale.

