Atresia esofagea – Diagnostica

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La diagnosi dell’atresia esofagea avviene solitamente subito dopo la nascita, quando un neonato mostra segni come soffocamento, tosse o bolle schiumose in bocca durante il primo tentativo di alimentazione. Comprendere come i medici identificano questo raro difetto congenito aiuta le famiglie a prepararsi per il percorso che le attende e a sapere cosa aspettarsi nelle prime ore e giorni critici.

Introduzione: chi dovrebbe sottoporsi alla diagnostica

L’atresia esofagea è una condizione che diventa evidente molto poco tempo dopo la nascita di un bambino. Questo significa che la diagnostica è tipicamente necessaria per i neonati che mostrano determinati segnali d’allarme nelle prime ore o giorni di vita. Gli esami non sono qualcosa che i genitori cercano autonomamente, ma piuttosto qualcosa che i team medici eseguono quando appaiono sintomi specifici.[1]

I genitori dovrebbero sapere che gli operatori sanitari che lavorano nelle sale parto e nelle unità di assistenza neonatale sono formati per riconoscere i segni dell’atresia esofagea. Se un bambino ha difficoltà nell’alimentazione, mostra salivazione eccessiva, produce bolle bianche schiumose in bocca o ha problemi di respirazione, questi sono segnali che richiedono una valutazione diagnostica immediata. A volte, la condizione viene sospettata ancora prima della nascita se le ecografie prenatali mostrano determinati pattern, come troppo liquido intorno al bambino (chiamato polidramnios, che significa una quantità eccessiva di liquido amniotico).[2]

È consigliabile richiedere esami diagnostici immediatamente se un neonato presenta ciò che gli operatori sanitari chiamano le “tre C”: tosse (coughing), soffocamento (choking) e cianosi (un colorito bluastro della pelle che segnala bassi livelli di ossigeno). Questi sintomi insieme suggeriscono fortemente che qualcosa non funziona nel modo in cui il tubo del cibo si collega allo stomaco o nel modo in cui si relaziona al tubo della respirazione.[1]

In casi rari, l’atresia esofagea può essere rilevata durante la gravidanza attraverso l’ecografia, in particolare nel terzo trimestre. Quando questo accade, i team medici possono prepararsi in anticipo per l’arrivo del bambino, assicurandosi che specialisti e attrezzature siano pronti. Tuttavia, la condizione viene raramente confermata prima della nascita, quindi la maggior parte del lavoro diagnostico avviene dopo il parto.[2]

⚠️ Importante
Se il vostro neonato mostra segni di soffocamento, salivazione eccessiva, bolle bianche schiumose in bocca o diventa blu durante l’alimentazione, questi sono segnali d’allarme urgenti. I team medici devono agire rapidamente perché senza una diagnosi e un trattamento adeguati, un bambino con atresia esofagea non può alimentarsi in sicurezza e può sviluppare gravi complicanze respiratorie.

Metodi diagnostici

Il processo di diagnosi dell’atresia esofagea inizia con l’osservazione dei sintomi del bambino e poi con l’esecuzione di esami specifici per confermare la condizione. Gli operatori sanitari utilizzano una combinazione di esame fisico, test di inserimento del sondino ed esami di imaging per capire esattamente cosa sta accadendo all’interno del corpo del bambino.[3]

Esame fisico iniziale e riconoscimento dei sintomi

Quando nasce un bambino, il personale medico osserva attentamente il neonato durante i primi tentativi di alimentazione. Se il bambino inizia a tossire, soffocare o sviluppa una tonalità bluastra della pelle quando cerca di ingoiare latte o saliva, questi sono segnali d’allarme immediati. La presenza di bolle bianche schiumose in bocca è un altro segno classico. Gli operatori sanitari sono formati per riconoscere rapidamente questi sintomi perché indicano che il cibo o il liquido non possono passare correttamente dalla bocca allo stomaco.[1]

I medici controllano anche i segni di difficoltà respiratoria, il che significa che il bambino ha problemi a respirare. Questo può accadere perché quando l’esofago non si collega correttamente allo stomaco, la saliva e qualsiasi latte che il bambino cerca di ingoiare possono traboccare ed entrare nella trachea invece. Questo causa problemi respiratori immediati e può portare a pericolose infezioni polmonari se non viene affrontato.[7]

Test di inserimento del sondino nasogastrico

Uno dei modi più semplici e affidabili per diagnosticare l’atresia esofagea è provare a far passare un sondino per l’alimentazione attraverso il naso o la bocca del bambino giù fino allo stomaco. Questo tubo è chiamato sondino nasogastrico, ed è un tubo sottile e flessibile che normalmente dovrebbe scivolare fino in fondo all’esofago e nello stomaco senza alcuna difficoltà.[2]

In un bambino con atresia esofagea, il sondino non può raggiungere lo stomaco. Invece, si ferma a metà strada e non può essere spinto oltre. Il tubo viene bloccato perché l’esofago termina in una sacca chiusa invece di collegarsi allo stomaco. Quando gli operatori sanitari incontrano questa resistenza, suggerisce fortemente l’atresia esofagea. L’impossibilità di far passare il tubo in modo fluido è un riscontro diagnostico chiave che richiede ulteriori esami per confermare la diagnosi.[3]

Imaging radiografico

Dopo che il test di inserimento del sondino suggerisce l’atresia esofagea, i medici utilizzano l’imaging a raggi X per confermare la diagnosi e comprendere il tipo specifico di malformazione presente. Una radiografia è un tipo di imaging che utilizza piccole quantità di radiazioni per creare immagini dell’interno del corpo. Queste immagini possono mostrare dove termina l’esofago e aiutare a identificare se c’è anche una fistola tracheoesofagea, che è una connessione anomala tra il tubo del cibo e il tubo della respirazione.[8]

Durante la procedura radiografica, il sondino per l’alimentazione che è stato inserito in precedenza apparirà chiaramente nell’immagine. I medici possono vedere esattamente dove si ferma il tubo, confermando che è arrotolato nella sacca superiore dell’esofago piuttosto che estendersi nello stomaco. La radiografia può anche mostrare aria nello stomaco, il che indicherebbe che c’è una connessione tra la parte inferiore dell’esofago e la trachea, permettendo all’aria dai polmoni di entrare nel sistema digestivo.[6]

In alcuni casi, i medici possono utilizzare una piccola quantità di mezzo di contrasto durante la radiografia. Il mezzo di contrasto è una sostanza che appare molto chiaramente sulle radiografie e può aiutare a delineare la forma e la posizione degli organi. Tuttavia, questo viene fatto con molta attenzione perché se il mezzo di contrasto entra accidentalmente nei polmoni, può causare problemi. Solitamente, la radiografia semplice con il tubo visibile è sufficiente per fare la diagnosi.[8]

Studi di imaging aggiuntivi

Una volta diagnosticata l’atresia esofagea, i medici spesso eseguono imaging aggiuntivo per verificare la presenza di altri difetti congeniti che comunemente si verificano insieme a questa condizione. Circa la metà di tutti i bambini nati con atresia esofagea ha almeno un altro difetto congenito che colpisce diverse parti del corpo. Questi possono coinvolgere il cuore, i reni, la colonna vertebrale, il sistema digestivo o gli arti.[4]

I team sanitari eseguono tipicamente un’ecografia del cuore (chiamata ecocardiogramma) per controllare la presenza di difetti cardiaci. Possono anche fare ecografie dei reni e della colonna vertebrale per cercare problemi in quelle aree. Questi esami aggiuntivi non diagnosticano l’atresia esofagea stessa, ma aiutano i medici a comprendere il quadro completo della salute del bambino e a pianificare un’assistenza completa.[3]

Distinzione da altre condizioni

Sebbene molte condizioni possano causare difficoltà di alimentazione nei neonati, l’atresia esofagea ha caratteristiche distintive che aiutano i medici a distinguerla da altri problemi. La combinazione di difficoltà di alimentazione con difficoltà respiratorie è particolarmente caratteristica. Molti disturbi esofagei possono rendere difficile la deglutizione, ma non causano solitamente gli stessi problemi respiratori che si verificano quando c’è una connessione anomala tra l’esofago e la trachea.[1]

L’impossibilità di far passare un sondino per l’alimentazione nello stomaco è anche abbastanza specifica dell’atresia esofagea. Altri problemi di alimentazione potrebbero rendere il mangiare scomodo o causare vomito, ma non bloccano fisicamente il passaggio di un tubo. Questo semplice test serve quindi come potente strumento per distinguere l’atresia esofagea da altre condizioni che potrebbero causare sintomi simili.[2]

⚠️ Importante
La diagnosi di atresia esofagea deve avvenire rapidamente dopo la nascita. La condizione è pericolosa per la vita se non trattata tempestivamente, quindi i team medici lavorano velocemente per confermare la diagnosi e prepararsi per la chirurgia. I genitori dovrebbero sapere che la rapidità degli esami non è motivo di panico ma piuttosto un segno che gli operatori sanitari stanno prendendo le misure appropriate per proteggere la salute del bambino.

Diagnostica per la qualificazione agli studi clinici

Le informazioni sui criteri diagnostici specifici utilizzati per qualificare i pazienti per studi clinici incentrati sull’atresia esofagea non erano disponibili nelle fonti fornite. Gli studi clinici per questa condizione utilizzerebbero probabilmente i metodi diagnostici standard descritti sopra per confermare la presenza di atresia esofagea, ma i protocolli di ricerca specifici e i criteri di arruolamento non erano dettagliati nei materiali esaminati.

Tipicamente, gli studi clinici potrebbero richiedere la conferma tramite imaging radiografico che mostri il sondino per l’alimentazione arrotolato nella sacca esofagea superiore, insieme alla documentazione del tipo specifico di atresia esofagea presente (Tipo A, B, C o D). Potrebbero anche richiedere la valutazione di eventuali difetti congeniti associati, poiché questi possono influenzare gli approcci terapeutici e i risultati.[1]

Sperimentazioni cliniche in corso su Atresia esofagea

  • Studio sull’uso di Triamcinolone Acetonide per prevenire le stenosi refrattarie nei bambini con atresia esofagea

    Arruolamento non iniziato

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi Svezia Finlandia Francia Danimarca

Riferimenti

https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/21178-esophageal-atresia

https://www.cdc.gov/birth-defects/about/esophageal-atresia.html

https://www.childrenshospital.org/conditions/esophageal-atresia

https://medlineplus.gov/genetics/condition/esophageal-atresia-tracheoesophageal-fistula/

https://pedsurglab.ucsf.edu/condition/esophageal-atresia

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK560848/

https://www.yalemedicine.org/conditions/tracheoesophageal-fistula-and-esophageal-atresia

https://en.wikipedia.org/wiki/Esophageal_atresia

FAQ

L’atresia esofagea può essere diagnosticata prima della nascita?

L’atresia esofagea è raramente diagnosticata prima della nascita, anche se le ecografie possono mostrare segni come troppo liquido amniotico intorno al bambino (polidramnios) o uno stomaco assente o molto piccolo, che possono sollevare sospetti. Tuttavia, questi riscontri hanno una bassa accuratezza nel predire la condizione, quindi la maggior parte delle diagnosi avviene dopo la nascita quando appaiono i sintomi.

Il test di inserimento del sondino è doloroso per il bambino?

L’inserimento del sondino nasogastrico viene tipicamente eseguito in modo molto delicato e rapido. Sebbene possa causare un breve disagio, non è considerato doloroso e i bambini di solito si calmano poco dopo. Il test è essenziale per la diagnosi e aiuta a prevenire complicanze più gravi derivanti dal tentativo di alimentare un bambino che non può deglutire correttamente.

Quanto tempo ci vuole per diagnosticare l’atresia esofagea dopo la comparsa dei sintomi?

La diagnosi avviene solitamente molto rapidamente, spesso entro poche ore dalla nascita o dal primo tentativo di alimentazione. Una volta che vengono notati sintomi come soffocamento o impossibilità di far passare un sondino per l’alimentazione, si può eseguire immediatamente una radiografia per confermare la diagnosi. La velocità è importante perché i bambini hanno bisogno di un intervento chirurgico subito dopo la diagnosi per prevenire complicanze.

Perché i medici devono controllare la presenza di altri difetti congeniti quando viene trovata l’atresia esofagea?

Circa la metà dei bambini con atresia esofagea ha almeno un altro difetto congenito, in particolare che colpisce il cuore, i reni, la colonna vertebrale o il sistema digestivo. Questi fanno spesso parte di pattern chiamati sindromi VACTERL o CHARGE. Trovare e trattare queste altre condizioni è importante per la salute generale del bambino e per la pianificazione chirurgica.

Le radiografie sono sicure per i neonati?

Sì, le radiografie utilizzate per diagnosticare l’atresia esofagea usano quantità molto piccole di radiazioni e sono considerate sicure per i neonati quando medicalmente necessarie. Il beneficio di diagnosticare rapidamente e accuratamente questa condizione pericolosa per la vita supera di gran lunga il rischio minimo dall’esposizione alle radiazioni, che viene mantenuto il più basso possibile.

🎯 Punti chiave

  • L’atresia esofagea viene tipicamente diagnosticata entro poche ore dalla nascita quando i bambini mostrano le “tre C”: tosse, soffocamento e cianosi (colorito bluastro della pelle).
  • Il semplice test di provare a far passare un sondino per l’alimentazione nello stomaco è uno degli strumenti diagnostici più affidabili—se il tubo non può raggiungere lo stomaco, suggerisce fortemente l’atresia esofagea.
  • L’imaging radiografico con un sondino per l’alimentazione visibile conferma la diagnosi mostrando esattamente dove termina l’esofago e se esistono connessioni anomale alla trachea.
  • Circa la metà dei bambini con atresia esofagea ha altri difetti congeniti, quindi l’imaging aggiuntivo del cuore, dei reni e della colonna vertebrale è pratica standard dopo la diagnosi.
  • Sebbene l’ecografia prenatale possa mostrare segni sospetti come eccesso di liquido, l’atresia esofagea è raramente confermata prima della nascita—la maggior parte dei casi viene scoperta dopo il parto.
  • La diagnosi rapida è fondamentale perché i bambini con atresia esofagea non possono alimentarsi in sicurezza e hanno bisogno di un intervento chirurgico subito dopo la nascita per prevenire complicanze pericolose come la polmonite.
  • La combinazione di difficoltà di alimentazione con problemi respiratori aiuta i medici a distinguere l’atresia esofagea da altre condizioni di alimentazione neonatale.
  • Circa 1 bambino su 3.500-4.200 nasce con atresia esofagea, rendendola una malformazione congenita relativamente comune che i team medici sono formati a riconoscere rapidamente.