Questo studio riguarda tre malattie rare che possono causare problemi comportamentali: la sclerosi tuberosa, la sindrome di Sanfilippo e la sindrome dell’X fragile. La sclerosi tuberosa è una condizione in cui si formano escrescenze non cancerose in vari organi del corpo, mentre la sindrome di Sanfilippo è una malattia che causa l’accumulo di sostanze dannose nelle cellule e la sindrome dell’X fragile è una condizione genetica che può causare difficoltà di apprendimento e comportamento. Durante lo studio verrà utilizzato il cannabidiolo, un farmaco chiamato Epidyolex, che è una soluzione da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno anche una soluzione orale con beta-carotene.
Lo scopo dello studio è valutare se il cannabidiolo sia efficace nel ridurre l’irritabilità e altri problemi comportamentali in bambini e adulti che hanno una di queste tre malattie. Il cannabidiolo è una sostanza estratta dalla pianta di cannabis che viene utilizzata per trattare diversi disturbi. Lo studio vuole capire se questo farmaco può aiutare a migliorare il comportamento delle persone affette da queste condizioni rare.
Durante lo studio, che durerà fino a 24 mesi, i partecipanti assumeranno il farmaco per bocca. La dose massima giornaliera sarà di 25 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. I medici osserveranno i cambiamenti nel comportamento, nella qualità della vita, nei livelli di ansia e depressione, nei sintomi legati all’autismo, nella capacità di elaborare gli stimoli sensoriali e nella frequenza delle crisi epilettiche se presenti. Verranno anche controllati gli effetti collaterali del farmaco e i valori degli enzimi del fegato per garantire la sicurezza del trattamento. È importante che i farmaci che i partecipanti già assumono rimangano stabili durante tutto lo studio.

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