Questo studio clinico esamina il trattamento dell’insufficienza ovarica precoce autoimmune, una condizione in cui il sistema immunitario attacca le ovaie, causando problemi di fertilità nelle donne giovani. La ricerca utilizza il farmaco rituximab, un medicinale che modifica la risposta del sistema immunitario, insieme a una procedura di stimolazione ovarica controllata.
Lo studio ha lo scopo di valutare se il rituximab può aiutare a ripristinare la funzione ovarica e migliorare la fertilità nelle donne con questa condizione. Durante lo studio, alcune partecipanti riceveranno il rituximab mentre altre riceveranno un placebo attraverso infusione. Il trattamento viene somministrato in diverse sessioni nell’arco di 28 giorni, con una dose massima giornaliera di 1 grammo e una dose totale di 4 grammi.
I medici monitoreranno la capacità delle ovaie di produrre ovuli dopo il trattamento, la ripresa del ciclo mestruale e i cambiamenti nei livelli ormonali. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita delle partecipanti. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate attentamente per eventuali effetti collaterali o complicazioni.











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