Studio per valutare l’efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib in compresse rispetto al placebo in adulti con anemia emolitica autoimmune di tipo caldo

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico esamina un trattamento per l’anemia emolitica autoimmune calda, una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi del sangue causandone la distruzione. Il farmaco in studio si chiama rilzabrutinib, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio valuterà se questo nuovo farmaco è efficace e sicuro per i pazienti con questa forma di anemia.

La ricerca confronterà il rilzabrutinib con un placebo per determinare se il farmaco può aiutare a mantenere livelli stabili di emoglobina nel sangue. I partecipanti riceveranno il trattamento per circa 224 giorni, con una dose giornaliera massima di 800 mg. Durante lo studio, verranno monitorate regolarmente le condizioni dei pazienti, inclusi i livelli di emoglobina e altri parametri del sangue.

Lo studio includerà una fase iniziale in doppio cieco, seguita da un periodo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo. I ricercatori valuteranno diversi aspetti della malattia, come la stanchezza e la difficoltà respiratoria, oltre a monitorare attentamente eventuali effetti collaterali del trattamento. Il farmaco è stato progettato specificamente per trattare questa rara condizione autoimmune e ha ricevuto la designazione di farmaco orfano dall’Unione Europea.

1 Inizio dello studio

Dopo la conferma della diagnosi di anemia emolitica autoimmune calda da almeno 3 mesi, inizia la partecipazione allo studio.

È necessario che il paziente abbia un punteggio di performance ECOG di grado 2 o inferiore.

2 Assegnazione del trattamento

Il paziente riceverà in modo casuale o rilzabrutinib o un placebo.

Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.

Il trattamento viene somministrato in modo ‘doppio cieco’, il che significa che né il paziente né il medico sapranno quale trattamento è stato assegnato.

3 Periodo di valutazione principale

Durante questo periodo, verranno monitorate le variazioni dei livelli di emoglobina.

Saranno valutati i seguenti parametri:

– Livelli di lattato deidrogenasi (LDH) nel sangue

– Livello di affaticamento attraverso un questionario specifico (FACIT)

– Gravità della dispnea (difficoltà respiratoria)

– Eventuali effetti collaterali del trattamento

4 Monitoraggio continuo

Verranno effettuati regolarmente:

– Esami di laboratorio

– Controllo dei segni vitali

– Esame fisico

– Elettrocardiogramma (ECG)

5 Periodo di estensione

Dopo il periodo principale, è prevista una fase di estensione in aperto dello studio.

Lo studio continuerà fino a ottobre 2029.

Chi può partecipare allo studio?

  • Possono partecipare sia uomini che donne con età superiore ai 18 anni
  • È necessaria una diagnosi confermata di anemia emolitica autoimmune calda primaria da almeno 3 mesi
  • I partecipanti devono aver avuto una precedente mancata risposta al trattamento con corticosteroidi (farmaci anti-infiammatori) in uno dei seguenti modi:
    – Non hanno ottenuto miglioramento dell’emoglobina entro 3 settimane con dose di prednisone di almeno 1 mg/kg
    – Necessitano di continuare con più di 10 mg al giorno di prednisone per mantenere una risposta
    – Non tollerano i corticosteroidi o hanno controindicazioni al loro uso
  • I partecipanti devono avere un punteggio ECOG (scala che misura la capacità di svolgere le attività quotidiane) di grado 2 o inferiore
  • I partecipanti devono utilizzare metodi contraccettivi adeguati secondo le normative locali durante lo studio clinico

Chi non può partecipare allo studio?

  • Diagnosi di altre malattie autoimmuni attive oltre all’anemia emolitica autoimmune
  • Presenza di tumori maligni negli ultimi 5 anni (eccetto tumori della pelle non melanoma adeguatamente trattati)
  • Gravidanza o allattamento in corso
  • Partecipazione ad altri studi clinici negli ultimi 30 giorni
  • Gravi malattie del fegato o dei reni
  • Storia di reazioni allergiche gravi a farmaci simili
  • Infezioni attive non controllate, incluse epatite B, epatite C o HIV
  • Uso di farmaci immunosoppressori non permessi dal protocollo
  • Gravi malattie cardiovascolari non stabilizzate
  • Problemi di coagulazione del sangue non controllati
  • Qualsiasi condizione medica che, secondo il medico dello studio, potrebbe compromettere la sicurezza del paziente

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Mazowiecki Szpital Specjalistyczny w Radomiu Radom Polonia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Reclutando
19.08.2025
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
Germania Germania
Reclutando
28.10.2025
Grecia Grecia
Reclutando
20.08.2025
Italia Italia
Reclutando
20.08.2025
Paesi Bassi Paesi Bassi
Reclutando
30.09.2025
Polonia Polonia
Reclutando
26.01.2026
Repubblica Ceca Repubblica Ceca
Reclutando
25.09.2025
Spagna Spagna
Reclutando
27.10.2025
Svezia Svezia
Reclutando
11.12.2025
Ungheria Ungheria
Reclutando
09.12.2025

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Rilzabrutinib è un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento dell’anemia emolitica autoimmune calda (wAIHA). Questo medicinale agisce sul sistema immunitario per ridurre la distruzione dei globuli rossi, che è la causa principale di questo tipo di anemia. Il farmaco viene somministrato per via orale e lavora bloccando specifici meccanismi del sistema immunitario che causano l’attacco ai globuli rossi del paziente.

Lo studio include anche un placebo, che è una sostanza inattiva utilizzata come termine di confronto per valutare l’efficacia del trattamento con rilzabrutinib. Il placebo appare identico al farmaco attivo ma non contiene principi attivi medicamentosi.

Anemia emolitica autoimmune – Una condizione in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca erroneamente i propri globuli rossi, causandone la distruzione prematura. I globuli rossi vengono distrutti più velocemente di quanto il midollo osseo riesca a produrne di nuovi, portando a una diminuzione dell’emoglobina nel sangue. Questa condizione può svilupparsi gradualmente o manifestarsi improvvisamente, causando stanchezza, debolezza e pallore. L’anemia emolitica autoimmune può essere primaria (quando si verifica da sola) o secondaria (quando è associata ad altre condizioni mediche). I sintomi possono variare da lievi a severi, e la malattia può presentarsi sia in forma acuta che cronica.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 16:19

ID della sperimentazione:
2024-517972-39-00
Codice del protocollo:
EFC17360 – LUMINA 3
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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    Francia
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    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Italia Spagna Danimarca