Lo studio clinico si concentra sulla stenosi carotidea, una condizione in cui le arterie carotidee, che forniscono sangue al cervello, si restringono a causa dell’accumulo di placca. Questo può aumentare il rischio di ictus. Il trattamento in esame è l’evolocumab, noto anche come AMG145, un farmaco somministrato tramite iniezione. Evolocumab è già utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo LDL, spesso chiamato “colesterolo cattivo”.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di evolocumab, in aggiunta alla terapia ipolipemizzante in corso, nel migliorare la stabilità e ridurre la placca nelle arterie carotidee. I partecipanti riceveranno evolocumab o un placebo, oltre alla loro terapia attuale. La ricerca si svolgerà per un periodo di 12 mesi, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per monitorare i cambiamenti nella placca carotidea.
Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami come l’ecografia Doppler (DUS), la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (CT) per valutare la stabilizzazione e la regressione della placca. L’obiettivo è osservare se evolocumab può ridurre l’estensione della stenosi e migliorare la morfologia della placca, rendendola più fibrosa e meno ulcerata. Questo potrebbe contribuire a ridurre il rischio di complicazioni come l’ictus.

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