Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un trapianto renale e che stanno affrontando un fallimento tardivo del trapianto. In questi casi, il sistema immunitario del corpo può reagire contro il rene trapiantato, un processo noto come sensibilizzazione agli antigeni leucocitari umani (HLA). Lo scopo dello studio è confrontare due approcci per gestire questa situazione: continuare il trattamento con farmaci immunosoppressori o interromperlo dopo sei mesi. Gli immunosoppressori sono farmaci che aiutano a ridurre l’attività del sistema immunitario per prevenire il rigetto del trapianto.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: continueranno a prendere farmaci come tacrolimus o ciclosporina, oppure smetteranno di prenderli dopo sei mesi. Questi farmaci sono comunemente usati per prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio durerà due anni e valuterà quanto il sistema immunitario dei partecipanti diventi sensibile agli HLA durante questo periodo. L’obiettivo è capire quale approccio sia più sicuro ed efficace per prevenire la sensibilizzazione agli HLA nei pazienti con fallimento tardivo del trapianto renale.

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