Lo studio riguarda il trattamento del cancro ovarico epiteliale avanzato in stadio III-IV. Questo tipo di cancro colpisce le ovaie e si trova in uno stadio avanzato quando si è diffuso oltre le ovaie. Il trattamento in esame utilizza un anestetico locale chiamato ropivacaina cloridrato, somministrato direttamente nella cavità addominale durante e dopo l’intervento chirurgico. L’obiettivo è capire se questo trattamento può permettere di iniziare la chemioterapia adiuvante, che è un trattamento aggiuntivo per eliminare eventuali cellule tumorali residue, in un tempo più breve dopo l’intervento chirurgico.
Durante lo studio, le pazienti sottoposte a chirurgia per il cancro ovarico riceveranno ropivacaina cloridrato per un massimo di 72 ore. Verrà anche utilizzata una soluzione di cloruro di sodio. Alcune pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né le pazienti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.
Lo scopo principale è determinare quanto tempo ci vuole per iniziare la chemioterapia dopo l’intervento chirurgico. Saranno anche valutati altri aspetti come le complicazioni postoperatorie, la qualità del recupero e la sopravvivenza complessiva. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che durerà fino al 2028.

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