Leids Universitair Medisch Centrum (LUMC)
Leida, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra sulla depressione respiratoria indotta da oppioidi, una condizione in cui la respirazione rallenta o si ferma a causa dell'uso di oppioidi. Gli oppioidi sono farmaci spesso utilizzati per alleviare il dolore, ma possono avere effetti collaterali significativi, tra cui la depressione respiratoria. Lo studio esamina l'uso di antagonisti degli oppioidi, come naloxone e nalmefene, per invertire questa condizione. Gli antagonisti degli oppioidi sono sostanze che bloccano gli effetti degli oppioidi nel corpo, aiutando a ripristinare la normale respirazione.
Lo studio coinvolge sia individui sani che persone con disturbo da uso di oppioidi, una condizione caratterizzata dall'uso compulsivo di oppioidi nonostante le conseguenze negative. I partecipanti riceveranno dosi controllate di oppioidi, come fentanil e sufentanil, per indurre una lieve depressione respiratoria. Successivamente, verranno somministrati naloxone o nalmefene per valutare la loro efficacia nel ripristinare la respirazione normale. Il naloxone sarà somministrato sia come spray nasale che come iniezione, mentre il nalmefene sarà somministrato tramite iniezione.
Lo scopo principale dello studio è comprendere meglio come questi farmaci antagonisti degli oppioidi influenzano la respirazione e il loro potenziale utilizzo in situazioni di emergenza. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca. Lo studio mira a fornire informazioni preziose che potrebbero migliorare il trattamento della depressione respiratoria indotta da oppioidi in futuro.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco utilizzato per alleviare il dolore intenso. In questo studio, viene somministrato per via endovenosa per osservare come influisce sulla respirazione. È importante perché può causare una riduzione della respirazione, e lo studio vuole capire meglio come funziona questo effetto.
è simile al fentanil ed è usato anche per alleviare il dolore molto forte. Viene somministrato per via endovenosa e, come il fentanil, può influenzare la respirazione. Lo studio esamina come questo farmaco agisce sulla respirazione per comprendere meglio i suoi effetti.
è un farmaco che può invertire gli effetti di farmaci come il fentanil e il sufentanil, che riducono la respirazione. In questo studio, viene somministrato sia per via intranasale che endovenosa per vedere quanto bene riesce a ripristinare la respirazione normale.
è un altro farmaco che può contrastare gli effetti dei farmaci che riducono la respirazione. Viene somministrato per via endovenosa nello studio per valutare la sua efficacia nel ripristinare la respirazione normale quando è stata ridotta da farmaci come il fentanil e il sufentanil.
Il fentanil è somministrato per via endovenosa e viene utilizzato principalmente per il trattamento del dolore intenso. Attualmente, è ben documentato nella letteratura medica come un potente analgesico oppioide. Le sue principali indicazioni terapeutiche includono la gestione del dolore acuto e cronico. A livello molecolare, il fentanil agisce legandosi ai recettori oppioidi nel cervello, riducendo la percezione del dolore. È classificato come un analgesico oppioide.
Il sufentanil viene somministrato per via endovenosa ed è utilizzato per il controllo del dolore severo, simile al fentanil. È riconosciuto nella medicina moderna come uno degli analgesici oppioidi più potenti. Le sue indicazioni principali sono il trattamento del dolore acuto e il supporto anestetico. Agisce legandosi ai recettori oppioidi nel sistema nervoso centrale, modulando la trasmissione del dolore. È classificato come un analgesico oppioide.
Il naloxone è somministrato sia per via intranasale che endovenosa ed è utilizzato per contrastare gli effetti di un sovradosaggio di oppioidi. È ampiamente accettato nella pratica clinica come un antagonista oppioide efficace. La sua principale indicazione terapeutica è la reversibilità della depressione respiratoria indotta da oppioidi. A livello molecolare, il naloxone si lega ai recettori oppioidi, bloccando l'azione degli oppioidi. È classificato come un antagonista oppioide.
Il nalmefene è somministrato per via endovenosa e viene utilizzato per invertire gli effetti degli oppioidi, simile al naloxone. È riconosciuto nella letteratura medica come un antagonista oppioide efficace. La sua principale indicazione è la gestione della depressione respiratoria causata da oppioidi. A livello molecolare, il nalmefene si lega ai recettori oppioidi, impedendo l'attivazione da parte degli oppioidi. È classificato come un antagonista oppioide.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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