La ricerca riguarda la preeclampsia, una condizione che può verificarsi durante la gravidanza e che è caratterizzata da alta pressione sanguigna e danni ad altri organi, spesso i reni. Questo studio si concentra su donne con preeclampsia pretermine, cioè quando la condizione si sviluppa tra la 22ª e la 34ª settimana di gravidanza. L’obiettivo è capire se il farmaco metformina può aiutare a prolungare la gravidanza in queste situazioni. La metformina è un medicinale comunemente usato per trattare il diabete di tipo 2, ma in questo caso viene studiato per un uso diverso.
Nel corso dello studio, le partecipanti riceveranno una dose giornaliera di 3 grammi di metformina a rilascio prolungato o un placebo. Il trattamento continuerà fino al parto o fino a quando i medici lo riterranno necessario. La metformina viene somministrata sotto forma di compresse che rilasciano il farmaco lentamente nel corpo. L’obiettivo principale è vedere se la metformina può ritardare il parto, permettendo al bambino di svilupparsi ulteriormente prima della nascita.
Oltre a valutare la durata della gravidanza, lo studio esaminerà anche altri aspetti come il tempo di permanenza del neonato in ospedale e il peso alla nascita. Questi dati aiuteranno a capire meglio l’efficacia e la sicurezza della metformina in questo contesto. Lo studio è progettato per essere completato entro il 2028, con l’inizio della raccolta dei partecipanti previsto per agosto 2023.

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