Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII
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Malattie rare
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Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia del trapianto contro l'ospite acuta, una complicanza che può verificarsi dopo un trapianto di midollo osseo. La condizione si sviluppa quando le cellule del sistema immunitario del donatore attaccano i tessuti del ricevente del trapianto.
La ricerca valuterà l'efficacia di un farmaco chiamato itolizumab in combinazione con corticosteroidi nel trattamento iniziale di questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno itolizumab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con corticosteroidi. Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa.
Lo studio ha lo scopo di determinare se l'aggiunta di itolizumab al trattamento standard con corticosteroidi possa migliorare la risposta alla terapia nei pazienti. Il trattamento continuerà per diverse settimane, durante le quali i medici monitoreranno attentamente la risposta del paziente alla terapia. L'EQ001 (nome in codice per itolizumab) viene somministrato come soluzione per infusione e il dosaggio viene calcolato in base al peso del paziente.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento della malattia del trapianto contro l'ospite (GVHD) acuta. Questo medicinale è un anticorpo che aiuta a modulare il sistema immunitario per ridurre l'attacco delle cellule del donatore contro i tessuti del ricevente del trapianto.
Medicinali antinfiammatori che vengono utilizzati come terapia standard per la malattia del trapianto contro l'ospite. Questi farmaci aiutano a ridurre l'infiammazione e a controllare la risposta immunitaria del corpo. Vengono somministrati in combinazione con itolizumab per migliorare l'efficacia del trattamento.
Un anticorpo monoclonale umanizzato somministrato per via endovenosa, attualmente in fase di sperimentazione clinica di fase 3 per il trattamento della malattia del trapianto contro l'ospite acuta (aGVHD) in combinazione con corticosteroidi. Il farmaco agisce legandosi specificamente alla proteina CD6 presente sulla superficie dei linfociti T, modulando così la risposta immunitaria e riducendo l'infiammazione nei tessuti colpiti. Appartiene alla classe farmacologica degli immunosoppressori biologici ed è studiato come potenziale terapia di prima linea per i pazienti che sviluppano aGVHD dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche.
Farmaci anti-infiammatori e immunosoppressori somministrati per via orale o endovenosa, utilizzati come terapia standard di prima linea nel trattamento della malattia del trapianto contro l'ospite acuta. Agiscono riducendo l'infiammazione e sopprimendo la risposta immunitaria attraverso molteplici meccanismi cellulari e molecolari. Appartengono alla classe degli steroidi e sono ampiamente utilizzati nella pratica clinica per le loro potenti proprietà immunomodulatorie.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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