Lo studio si concentra sulla prevenzione delle infezioni da Streptococco di gruppo G e C durante il parto e nel periodo post-partum. Queste infezioni possono colpire sia la madre che il neonato. Le partecipanti sono donne in gravidanza che, durante un controllo di routine, risultano portatrici di questi batteri nella flora vaginale-rettale. L’obiettivo principale è valutare l’efficacia della profilassi antibiotica somministrata durante il travaglio per prevenire tali infezioni.
Nel corso dello studio, verranno utilizzati due antibiotici: Clindamicina e Benzilpenicillina. Questi farmaci saranno somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. La clindamicina è un antibiotico che aiuta a combattere diversi tipi di batteri, mentre la benzilpenicillina è specifica per alcuni batteri, tra cui lo streptococco. Alcune partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.
Lo studio mira a ridurre il rischio di infezioni post-partum che potrebbero richiedere trattamenti antibiotici fino a tre mesi dopo il parto. Saranno monitorati anche altri aspetti, come la necessità di cure intensive per il neonato e la durata della degenza in ospedale per madre e bambino. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2027.

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