Lo studio si concentra su alcune forme di cancro del sangue chiamate neoplasie mieloproliferative croniche Philadelphia-negative. Queste includono condizioni come la trombocitemia essenziale, la policitemia vera e la mielofibrosi prefibrotica. Queste malattie sono caratterizzate da un’eccessiva produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza atorvastatina, un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo, ma che potrebbe avere effetti benefici anche in queste condizioni.
Lo scopo dello studio è valutare l’effetto dell’atorvastatina come trattamento aggiuntivo nei pazienti che già ricevono la migliore terapia disponibile. Si cercherà di capire se l’atorvastatina può influenzare i marcatori infiammatori e il conteggio delle cellule del sangue. I pazienti riceveranno compresse rivestite di atorvastatina in dosi di 20 mg, 40 mg o 80 mg, oppure un placebo, per un periodo massimo di 24 mesi.
Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro terapia standard e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei livelli di infiammazione e nel numero di cellule del sangue. L’obiettivo è determinare se l’atorvastatina può offrire benefici aggiuntivi rispetto alla terapia standard per queste specifiche forme di cancro del sangue.

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