Lo studio clinico si concentra sullemorragia intracerebrale, una condizione in cui si verifica un sanguinamento all’interno del cervello. Questo può portare a danni secondari causati dall’infiammazione del tessuto cerebrale. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato anakinra, che è somministrato per via iniettiva. Anakinra è un tipo di proteina che può aiutare a ridurre l’infiammazione. Lo scopo dello studio è valutare l’effetto di dosi elevate rispetto a dosi basse di anakinra, confrontandole con il trattamento medico standard, sullo sviluppo dell’edema cerebrale dopo un’emorragia intracerebrale spontanea.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno anakinra in diverse dosi per un periodo massimo di tre giorni. Saranno monitorati per osservare come il farmaco influisce sull’edema cerebrale, che è un gonfiore causato dall’accumulo di liquidi nel cervello. Verranno utilizzate tecniche di imaging come la risonanza magnetica (MRI) per misurare la distanza di estensione dell’edema. Inoltre, saranno raccolti dati su eventuali eventi avversi e su marcatori infiammatori nel sangue, come linterleuchina-1 beta (IL-1β) e linterleuchina-6 (IL-6).
Lo studio mira a fornire informazioni su come anakinra possa influenzare il trattamento dell’emorragia intracerebrale, con l’obiettivo di migliorare la gestione dell’infiammazione e ridurre i danni cerebrali. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie terapeutiche per le persone colpite da questa grave condizione. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.

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