Lo studio riguarda i neonati con una condizione chiamata cardiopatia congenita critica, che richiede un intervento chirurgico al cuore con l’uso di una macchina per la circolazione extracorporea. Questa condizione può causare danni al cervello nei neonati. Il trattamento in esame è l’allopurinolo sodico, un farmaco che potrebbe aiutare a proteggere il cervello e il cuore durante e dopo l’intervento chirurgico. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che in questo caso è il mannitolo.
Lo scopo dello studio è verificare se l’allopurinolo somministrato subito dopo la nascita e durante l’intervento chirurgico può ridurre i danni cerebrali moderati o gravi nei neonati. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un’infusione endovenosa, che è un modo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio prevede di monitorare i neonati per valutare eventuali danni cerebrali utilizzando la risonanza magnetica (MRI) dopo l’intervento chirurgico.
Oltre a valutare i danni cerebrali, lo studio esaminerà anche la funzione cardiaca e lo sviluppo neurologico dei neonati nel tempo. Saranno utilizzati diversi metodi per monitorare la salute del cervello e del cuore, come l’elettroencefalogramma e l’ecocardiografia. I risultati aiuteranno a capire se l’allopurinolo può essere un trattamento efficace per proteggere il cervello e il cuore nei neonati con cardiopatia congenita critica.

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