Lo studio si concentra sullictus e sullattacco ischemico transitorio, condizioni che possono verificarsi a causa di un restringimento delle arterie carotidi, noto come stenosi carotidea. Questo restringimento può ridurre il flusso di sangue al cervello, portando a sintomi come difficoltà nel parlare, problemi motori o visivi. L’obiettivo dello studio è capire meglio come i livelli di una proteina chiamata ficolina-2 nel sangue siano collegati all’infiammazione delle arterie carotidi e del cervello.
Per raggiungere questo obiettivo, i partecipanti allo studio riceveranno un’iniezione di un farmaco chiamato 18F-DPA-714, che aiuta a visualizzare l’infiammazione attraverso una tecnica di imaging chiamata PET/MRI. Questo farmaco permette di vedere come e dove si verifica l’infiammazione nel corpo. Inoltre, verrà utilizzato un altro farmaco, lacido gadoterico, che è un mezzo di contrasto per migliorare le immagini durante la risonanza magnetica. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo invece del farmaco attivo.
Lo studio prevede che i partecipanti vengano monitorati per un breve periodo, con esami di imaging programmati per valutare l’infiammazione e raccogliere dati sui livelli di ficolina-2 nel sangue. Queste informazioni aiuteranno a comprendere meglio il ruolo dell’infiammazione nelle persone con stenosi carotidea e a sviluppare potenziali nuovi trattamenti per prevenire ictus futuri.

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