Lo studio clinico riguarda donne in gravidanza con rottura prematura delle membrane (PROM) a termine, che non hanno ancora partorito. La ricerca si concentra su due metodi per indurre il travaglio: l’uso di un catetere a palloncino insieme a ossitocina e l’assunzione orale di misoprostolo. L’ossitocina è un ormone che aiuta a stimolare le contrazioni uterine, mentre il misoprostolo è un farmaco che può anche indurre contrazioni. L’obiettivo principale dello studio è verificare quale metodo sia più efficace nel favorire un parto vaginale entro 24 ore.
Le partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti. Nel caso del catetere a palloncino, questo verrà inserito e, dopo sei ore, verrà somministrata l’ossitocina per via endovenosa. Per il misoprostolo, verrà somministrata una bassa dose orale ogni due ore. Lo studio valuterà anche la soddisfazione delle pazienti riguardo al metodo di induzione utilizzato, attraverso un questionario specifico prima della dimissione dall’ospedale.
Lo studio mira a confrontare diversi aspetti dei due metodi, come il tempo necessario per il parto, il livello di disagio durante l’induzione e l’esperienza delle contrazioni. Altri aspetti considerati includono la durata del ricovero ospedaliero e la salute del neonato alla nascita. I risultati aiuteranno a determinare quale metodo sia più efficace e soddisfacente per le donne con PROM a termine.

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