Questo studio clinico si concentra sull’ipercalciuria transitoria, una condizione in cui c’è un’eccessiva quantità di calcio nelle urine. La ricerca esamina l’effetto di due modalità di integrazione di vitamina D nei bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni. Le due modalità di somministrazione della vitamina D sono una dose sequenziale alta e un’assunzione giornaliera. I farmaci utilizzati nello studio sono ADRIGYL 10 000 UI/ml, soluzione orale in gocce e UVEDOSE 100 000 UI, soluzione orale in fiala, entrambi contenenti colecalciferolo, noto anche come vitamina D3.
Lo scopo dello studio è valutare come queste due modalità di integrazione influenzino l’incidenza dell’ipercalciuria. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 28 giorni, con misurazioni del calcio nelle urine effettuate al giorno 7, 14 e 28. Durante questo periodo, verranno raccolti campioni di urina per verificare la presenza di cristalli di ossalato di calcio, che possono formarsi quando c’è troppo calcio nelle urine.
Lo studio prevede anche la valutazione della tolleranza ai trattamenti, registrando eventuali effetti collaterali attesi o inattesi. L’obiettivo è comprendere meglio quale modalità di integrazione di vitamina D sia più sicura ed efficace per prevenire l’ipercalciuria nei giovani partecipanti. Questo aiuterà a migliorare le raccomandazioni per l’integrazione di vitamina D nei bambini e adolescenti.











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