Lo studio si concentra sullinfertilità, una condizione in cui una coppia ha difficoltà a concepire un bambino. L’obiettivo è valutare l’effetto dell’intensità della stimolazione ovarica sulla qualità degli embrioni in donne che rispondono meno del previsto ai trattamenti. Verranno utilizzati diversi farmaci, tra cui Ovaleap (contenente follitropina alfa), Decapeptyl (contenente triptorelina), Utrogestan (contenente progesterone), Omifin (contenente clomifene citrato), Orgalutran (contenente ganirelix) e Ovitrelle (contenente choriogonadotropina alfa). Questi farmaci sono somministrati principalmente tramite iniezioni sottocutanee, ad eccezione di Utrogestan, che è una capsula vaginale, e Omifin, che è una compressa orale.
Lo scopo principale dello studio è confrontare due gruppi di stimolazione ovarica: uno che utilizza clomifene citrato (CC) insieme a follitropina alfa a dosi di 150 IU e l’altro a dosi di 300 IU. Si valuterà il numero di embrioni di buona qualità prodotti, secondo i criteri del Consenso di Istanbul. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 15 giorni per alcuni farmaci, mentre altri vengono utilizzati per periodi più brevi. I partecipanti riceveranno i trattamenti in base al protocollo stabilito e saranno monitorati per valutare la risposta ovarica e la qualità degli embrioni.