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Studio di imaging PET con Flortaucipir (18F) in soggetti anziani cognitivamente sani: valutazione della malattia di Alzheimer preclinica attraverso uno studio su gemelli

Centro verificatoFarmaco in studioSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio di ricerca si concentra sullo studio di individui cognitivamente sani per investigare i primi segni della malattia di Alzheimer in fase preclinica. La ricerca utilizza una tecnica di imaging chiamata PET tau con un marcatore radioattivo chiamato Flortaucipir (conosciuto anche come LY3191748) che viene somministrato tramite iniezione endovenosa.

Lo studio ha lo scopo di comprendere come si accumulano nel cervello due proteine specifiche: la tau e l'amiloide, che sono associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca è particolarmente interessante perché viene condotta su gemelli, permettendo di studiare l'influenza dei fattori genetici e ambientali sull'accumulo di queste proteine.

Durante lo studio, i partecipanti si sottopongono a scansioni cerebrali utilizzando la tecnologia PET (Tomografia ad Emissione di Positroni). Il marcatore radioattivo viene utilizzato per visualizzare l'accumulo della proteina tau nel cervello. Questa procedura viene eseguita su persone anziane che non presentano problemi di memoria, ma che hanno già effettuato precedenti esami per valutare la presenza della proteina amiloide nel cervello.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Valutazione iniziale

    Verifica dei criteri di ammissibilità: età superiore ai 60 anni e presenza di una precedente scansione PET con flutemetamol (18F) o stato amiloide noto da esame del liquido cerebrospinale

    Controllo dello stato cognitivo normale del partecipante

  2. Passaggio 2

    Prima scansione PET

    Somministrazione del tracciante flortaucipir (18F) tramite iniezione endovenosa

    Esecuzione della scansione PET per visualizzare l'accumulo della proteina tau nel cervello

    La procedura richiede circa 2 ore in totale

  3. Passaggio 3

    Periodo di osservazione

    Monitoraggio periodico dell'accumulo della proteina tau nel cervello

    Valutazione della relazione tra accumulo di tau e amiloide

    Il periodo di osservazione continua fino al termine dello studio (dicembre 2025)

  4. Passaggio 4

    Scansioni PET di follow-up

    Ripetizione delle scansioni PET con flortaucipir (18F) per monitorare i cambiamenti nel tempo

    Confronto dei risultati con le scansioni precedenti

    Valutazione dei fattori genetici e non genetici che influenzano l'accumulo di tau

Chi può partecipare allo studio?

7 criteri

  • Il partecipante deve avere più di 60 anni di età
  • Il partecipante deve aver già effettuato una scansione PET con [18F]flutemetamol (un esame che permette di visualizzare l'accumulo di proteine amiloidi nel cervello) oppure
  • Deve avere un risultato noto dello stato di amiloide ottenuto dall'analisi del liquido cerebrospinale (il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale)
  • Il partecipante deve essere cognitivamente normale (non deve presentare problemi di memoria o altre funzioni cognitive)
  • Possono partecipare sia uomini che donne
  • Il partecipante deve essere in grado di fornire il proprio consenso informato per partecipare allo studio
  • Il partecipante deve essere disponibile a sottoporsi agli esami e alle procedure previste dallo studio

Chi non può partecipare allo studio?

13 criteri

  • Presenza di disturbi cognitivi o diagnosi di demenza
  • Presenza di malattie neurologiche significative (come ictus, Parkinson, tumori cerebrali)
  • Storia di traumi cerebrali gravi
  • Presenza di disturbi psichiatrici maggiori
  • Uso di farmaci che possono influenzare la funzione cognitiva
  • Presenza di controindicazioni per la risonanza magnetica (come pacemaker o impianti metallici)
  • Incapacità di completare i test cognitivi richiesti
  • Età non compresa nella fascia richiesta per lo studio
  • Partecipazione contemporanea ad altri studi clinici
  • Presenza di malattie sistemiche gravi non controllate (come diabete grave o malattie cardiache)
  • Impossibilità di fornire il consenso informato
  • Storia di abuso di sostanze o dipendenza da alcol
  • Gravidanza o allattamento
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

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Farmaci in studio

Questo studio di imaging PET non include farmaci specifici ma utilizza tecniche di diagnostica per immagini. Ecco i componenti principali dello studio: Tracciante PET per la proteina tau Un marcatore radioattivo che viene iniettato nel flusso sanguigno per evidenziare l'accumulo della proteina tau nel cervello. Questo tracciante permette di visualizzare attraverso la scansione PET dove si accumula questa proteina, che è collegata alla malattia di Alzheimer. Tracciante PET per l'amiloide Un marcatore radioattivo specifico che si lega alle placche di proteina beta-amiloide nel cervello. Questo tracciante permette di visualizzare l'accumulo di questa proteina che è considerata uno dei principali marcatori della malattia di Alzheimer. Entrambi i traccianti sono utilizzati a scopo diagnostico e di ricerca, non come terapia. Vengono impiegati in piccole quantità per le scansioni cerebrali e non hanno effetti terapeutici.

Che cosa si sa già del trattamento

  • MK-6240

    Un tracciante radioattivo utilizzato nell'imaging PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) per visualizzare l'accumulo della proteina tau nel cervello, particolarmente importante nello studio della malattia di Alzheimer. Viene somministrato per via endovenosa prima della scansione PET e si lega selettivamente agli aggregati patologici di proteina tau nel tessuto cerebrale. Questo tracciante rappresenta uno strumento diagnostico innovativo per identificare le prime fasi della malattia di Alzheimer in soggetti cognitivamente normali, permettendo di studiare la relazione tra l'accumulo di tau e quello di beta-amiloide.

  • Florbetapir F-18

    Un radiofarmaco utilizzato nell'imaging PET cerebrale per rilevare la presenza di placche di beta-amiloide, un biomarcatore chiave della malattia di Alzheimer. Viene somministrato tramite iniezione endovenosa e si lega specificamente alle placche amiloidi nel cervello, consentendo la loro visualizzazione durante la scansione PET. Questo tracciante è particolarmente utile negli studi clinici per valutare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer in soggetti asintomatici e per monitorare la progressione della patologia nel tempo.

Malattie studiate

Malattia di Alzheimer - L'Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce principalmente le funzioni cognitive del cervello. La malattia inizia con lievi problemi di memoria che gradualmente peggiorano nel tempo, influenzando la capacità di svolgere le attività quotidiane. Nel cervello si accumulano due tipi di proteine anomale: la beta-amiloide, che forma delle placche tra i neuroni, e la proteina tau, che crea grovigli all'interno delle cellule nervose. Questi accumuli proteici causano la degenerazione e la morte dei neuroni, portando a una progressiva atrofia cerebrale. La malattia può manifestarsi inizialmente in modo asintomatico, nella fase detta preclinica, durante la quale le alterazioni cerebrali sono già presenti ma non causano ancora sintomi evidenti.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 65 anni in suFaseFase IINumero dello studio2024-517634-17-01Partecipanti previsti80 personePromotoreAmsterdam UMC Stichting

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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