Amsterdam UMC
Centro verificato
Amsterdam, Paesi Bassi
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio di ricerca si concentra sullo studio di individui cognitivamente sani per investigare i primi segni della malattia di Alzheimer in fase preclinica. La ricerca utilizza una tecnica di imaging chiamata PET tau con un marcatore radioattivo chiamato Flortaucipir (conosciuto anche come LY3191748) che viene somministrato tramite iniezione endovenosa.
Lo studio ha lo scopo di comprendere come si accumulano nel cervello due proteine specifiche: la tau e l'amiloide, che sono associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca è particolarmente interessante perché viene condotta su gemelli, permettendo di studiare l'influenza dei fattori genetici e ambientali sull'accumulo di queste proteine.
Durante lo studio, i partecipanti si sottopongono a scansioni cerebrali utilizzando la tecnologia PET (Tomografia ad Emissione di Positroni). Il marcatore radioattivo viene utilizzato per visualizzare l'accumulo della proteina tau nel cervello. Questa procedura viene eseguita su persone anziane che non presentano problemi di memoria, ma che hanno già effettuato precedenti esami per valutare la presenza della proteina amiloide nel cervello.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Un tracciante radioattivo utilizzato nell'imaging PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) per visualizzare l'accumulo della proteina tau nel cervello, particolarmente importante nello studio della malattia di Alzheimer. Viene somministrato per via endovenosa prima della scansione PET e si lega selettivamente agli aggregati patologici di proteina tau nel tessuto cerebrale. Questo tracciante rappresenta uno strumento diagnostico innovativo per identificare le prime fasi della malattia di Alzheimer in soggetti cognitivamente normali, permettendo di studiare la relazione tra l'accumulo di tau e quello di beta-amiloide.
Un radiofarmaco utilizzato nell'imaging PET cerebrale per rilevare la presenza di placche di beta-amiloide, un biomarcatore chiave della malattia di Alzheimer. Viene somministrato tramite iniezione endovenosa e si lega specificamente alle placche amiloidi nel cervello, consentendo la loro visualizzazione durante la scansione PET. Questo tracciante è particolarmente utile negli studi clinici per valutare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer in soggetti asintomatici e per monitorare la progressione della patologia nel tempo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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