Lo studio clinico si concentra su pazienti con tumori solidi metastatici, una condizione in cui il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. L’obiettivo principale è valutare la distribuzione nel corpo di un farmaco chiamato 89Zr-Df-crefmirlimab, utilizzato per la tomografia a emissione di positroni (PET), una tecnica di imaging che aiuta a visualizzare le cellule tumorali. Questo farmaco è somministrato insieme a un anticorpo anti-PD-1, che è un tipo di trattamento immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco 89Zr-Df-crefmirlimab per via endovenosa, e saranno sottoposti a scansioni PET per monitorare come il farmaco si distribuisce nel corpo e come interagisce con le cellule tumorali. Inoltre, verranno effettuate analisi per valutare l’espressione delle cellule immunitarie CD8 nei campioni di tessuto tumorale. Questo aiuterà a capire meglio come il farmaco e il trattamento anti-PD-1 influenzano il tumore e il sistema immunitario.
Lo studio prevede anche l’uso di altri farmaci come Opdivo (nome commerciale del nivolumab) e JNJ-63723283 (nome del principio attivo cetrelimab), che sono soluzioni per infusione utilizzate nel trattamento del cancro. Questi farmaci sono somministrati per via endovenosa e fanno parte del protocollo di trattamento per valutare la loro efficacia e sicurezza nei pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nel volume del tumore e altri parametri attraverso tecniche di imaging avanzate come la risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI).

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