La ricerca riguarda una condizione chiamata orticaria cronica spontanea, che provoca eruzioni cutanee pruriginose e gonfiori sulla pelle. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato omalizumab, noto anche come Xolair, che viene somministrato tramite iniezione. L’obiettivo principale dello studio è verificare se i pazienti adulti con orticaria cronica spontanea ben controllata possono allungare gli intervalli tra i trattamenti con omalizumab mantenendo comunque il controllo della malattia.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con omalizumab e saranno monitorati per vedere se è possibile estendere il tempo tra le dosi senza perdere l’efficacia nel controllo dei sintomi. Il farmaco viene somministrato sotto la pelle, e i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento. Lo studio mira a determinare se è possibile ridurre la frequenza delle iniezioni mantenendo comunque un buon controllo dell’orticaria.

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