La ricerca si concentra su una condizione chiamata steatoepatite non alcolica, una malattia del fegato che si verifica quando c’è un accumulo di grasso nel fegato accompagnato da infiammazione e danno cellulare. Questo studio esamina l’efficacia di un farmaco chiamato Jardiance, che contiene il principio attivo empagliflozin. Empagliflozin è un farmaco che viene solitamente utilizzato per trattare il diabete di tipo 2, ma in questo caso viene studiato per vedere se può aiutare a migliorare la condizione del fegato nei pazienti con steatoepatite non alcolica.
Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con empagliflozin per 48 settimane può ridurre il grado di infiammazione e il danno al fegato nei pazienti con steatoepatite non alcolica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuati controlli regolari per monitorare i cambiamenti nella salute del fegato e altri parametri di salute.
Oltre a valutare il miglioramento della condizione del fegato, lo studio esaminerà anche se ci sono cambiamenti nel grado di fibrosi, che è un tipo di cicatrizzazione del fegato, utilizzando metodi non invasivi come l’elastografia epatica. Inoltre, verranno monitorati i risultati di laboratorio e i dati antropometrici per valutare eventuali miglioramenti complessivi nella salute dei partecipanti. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2027.

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