La ricerca si concentra sulla Sindrome di Tourette, una condizione caratterizzata da movimenti e suoni involontari chiamati tic. Lo studio mira a valutare l’efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Gemlapodect, che viene somministrato sotto forma di capsule rigide. Questo farmaco è un nuovo inibitore PD10A, una sostanza chimica che potrebbe aiutare a ridurre la gravità dei tic nei pazienti affetti da questa sindrome.
Lo studio è progettato per durare dodici settimane e coinvolge sia adulti che adolescenti. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno il Gemlapodect o un placebo, senza sapere quale dei due stanno assumendo, per garantire l’imparzialità dei risultati. L’obiettivo principale è osservare il cambiamento nella gravità dei tic utilizzando una scala di valutazione specifica. Altri aspetti che verranno monitorati includono il benessere generale, eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali.
Il Gemlapodect viene assunto per via orale e la dose massima giornaliera è di 15 milligrammi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per tutta la durata dello studio per valutare l’efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti indesiderati. Questo studio è importante per capire se il Gemlapodect può essere un’opzione di trattamento sicura ed efficace per le persone con Sindrome di Tourette.

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