Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Granulomatosi Eosinofila con Poliangiite (EGPA), che è una condizione rara caratterizzata da infiammazione dei vasi sanguigni e un aumento degli eosinofili, un tipo di globuli bianchi. Questa malattia può causare sintomi come asma, problemi ai seni nasali e danni agli organi. Lo studio mira a confrontare l’efficacia e la sicurezza di due trattamenti: depemokimab e mepolizumab, entrambi somministrati come soluzione per iniezione. Depemokimab è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre mepolizumab è già utilizzato per trattare condizioni simili.
Il trattamento con depemokimab viene somministrato ogni 26 settimane, mentre mepolizumab viene somministrato ogni 4 settimane. Entrambi i farmaci sono progettati per ridurre l’infiammazione e controllare i sintomi della EGPA. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei farmaci attivi. L’obiettivo principale è valutare se depemokimab è efficace quanto mepolizumab nel mantenere la remissione della malattia, cioè l’assenza di sintomi attivi, e ridurre la necessità di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente usati per gestire l’infiammazione.
Lo studio durerà 52 settimane e coinvolgerà adulti con EGPA che hanno avuto ricadute o che non hanno risposto ai trattamenti standard. I partecipanti continueranno a ricevere le cure standard durante lo studio. I risultati aiuteranno a determinare se depemokimab può essere un’opzione di trattamento efficace per le persone con questa malattia complessa. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti riducendo i sintomi e la necessità di farmaci con effetti collaterali significativi.

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