Studio sull’Efficacia e Sicurezza del Bortezomib nei Pazienti con Encefalite Autoimmune Grave

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra sullencefalite autoimmune, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il cervello, causando infiammazione. Questa condizione può portare a sintomi gravi come confusione, convulsioni e problemi di memoria. Il trattamento in esame è il bortezomib, un farmaco che potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi nei pazienti con questa malattia. Il bortezomib viene somministrato insieme a una soluzione di salina per iniezione.

Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza del bortezomib nei pazienti con encefalite autoimmune grave. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 9 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per verificare la sicurezza del farmaco. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo invece del bortezomib, per confrontare i risultati tra i due gruppi.

Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il bortezomib e chi il placebo, per garantire risultati imparziali. I risultati verranno valutati a intervalli regolari fino a 17 settimane dopo l’inizio del trattamento, per determinare l’efficacia del bortezomib nel migliorare i sintomi dell’encefalite autoimmune. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare questa malattia complessa e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.

1 inizio dello studio

Il paziente viene selezionato per partecipare allo studio clinico dopo aver soddisfatto i criteri di inclusione, tra cui una diagnosi clinica di encefalite autoimmune grave e la presenza di autoanticorpi specifici.

Il paziente deve aver ricevuto un trattamento precedente con rituximab e deve avere almeno 18 anni.

Viene richiesto il consenso informato scritto del paziente o del suo rappresentante legale.

2 somministrazione del trattamento

Il paziente riceve il trattamento con bortezomib per via percutanea. La frequenza e la durata della somministrazione sono stabilite dal protocollo dello studio.

Viene utilizzata anche una soluzione salina come parte del trattamento.

3 monitoraggio e valutazione

Il paziente viene monitorato per valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento con bortezomib.

Le valutazioni includono la scala mRS (Modified Rankin Scale) a 17 settimane dalla prima somministrazione del prodotto in studio.

Ulteriori valutazioni secondarie vengono effettuate a 3, 6, 9 e 13 settimane, e includono la scala GCS (Glasgow Coma Scale), la durata del ricovero ospedaliero, i titoli anticorpali e i marcatori di distruzione.

4 valutazione finale

Alla fine delle 17 settimane, il paziente viene sottoposto a una valutazione finale per determinare l’efficacia del trattamento.

Vengono esaminati la funzione neurocognitiva e il numero di eventi avversi verificatisi durante il periodo di studio.

La sicurezza del bortezomib viene valutata in relazione a possibili effetti collaterali come polineuropatia, aumento degli enzimi epatici, tossicità ematologica e gastrointestinale, e infezioni secondarie.

Chi può partecipare allo studio?

  • Diagnosi clinica di encefalite autoimmune grave. Questo significa che la malattia è stata confermata da un medico e ha un impatto significativo sulla vita quotidiana.
  • Presenza di autoanticorpi contro proteine sulla superficie dei neuroni nel liquido cerebrospinale o nel siero. Gli autoanticorpi sono proteine prodotte dal sistema immunitario che attaccano il proprio corpo. Il liquido cerebrospinale è il fluido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il siero è la parte liquida del sangue. Questi autoanticorpi devono essere stati rilevati non più di 4 settimane prima dell’inizio dello studio.
  • Trattamento precedente con rituximab, un farmaco usato per trattare alcune malattie del sistema immunitario.
  • Età di almeno 18 anni.
  • Consenso informato scritto del paziente o, se il paziente non può scrivere per motivi fisici, del rappresentante legale o di un testimone.
  • Per le pazienti potenzialmente fertili (fino a 2 anni dopo la menopausa): test di gravidanza negativo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che non hanno l’encefalite autoimmune. L’encefalite autoimmune è una condizione in cui il sistema immunitario attacca il cervello.
  • Non possono partecipare persone che non hanno anticorpi specifici nel sangue. Gli anticorpi sono proteine che il corpo produce per combattere le infezioni.
  • Non possono partecipare persone che non hanno una forma grave della malattia.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata dallo studio.
  • Non possono partecipare persone che non sono in grado di dare il loro consenso informato.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Reclutando
23.07.2020

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Bortezomib è un farmaco utilizzato nel trattamento di pazienti con encefalite autoimmune grave. Questo farmaco agisce inibendo il proteasoma, una struttura cellulare che degrada le proteine non necessarie o danneggiate. L’obiettivo del trattamento con bortezomib è ridurre l’infiammazione nel cervello causata dall’autoimmunità, migliorando così i sintomi neurologici dei pazienti.

Malattie in studio:

Encefalite autoimmune – L’encefalite autoimmune è una condizione in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il cervello, causando infiammazione. I sintomi possono includere cambiamenti di comportamento, confusione, perdita di memoria, convulsioni e difficoltà di movimento. La malattia può iniziare con sintomi lievi che peggiorano nel tempo, portando a un deterioramento delle funzioni cognitive e motorie. In alcuni casi, possono verificarsi allucinazioni o deliri. La progressione della malattia varia da persona a persona, con alcuni che sperimentano un rapido peggioramento e altri che vedono un decorso più lento. La diagnosi spesso richiede test specifici per identificare gli autoanticorpi responsabili dell’infiammazione.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 23:40

ID della sperimentazione:
2024-514494-21-00
Codice del protocollo:
ZKSJ0120
NCT ID:
NCT03993262
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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