Studio sull’efficacia e la sicurezza di antibiotici beta-lattamici somministrati in infusione prolungata o breve nei bambini gravemente malati

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti gravemente malati con infezione batterica sospetta o confermata che necessitano di cure intensive. Lo studio confronta due diversi modi di somministrare antibiotici chiamati beta-lattamici in questi pazienti. I beta-lattamici sono una famiglia di antibiotici comunemente usati per trattare le infezioni batteriche gravi. Nello studio verranno utilizzati diversi antibiotici beta-lattamici, tra cui meropenem, piperacillina combinata con tazobactam, cefepime e ceftriaxone. Questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena, cioè per via endovenosa.

Lo scopo dello studio è verificare quale metodo di somministrazione degli antibiotici funzioni meglio nei bambini gravemente malati. Un metodo prevede la somministrazione dell’antibiotico lentamente nell’arco di tre ore, chiamata infusione prolungata. L’altro metodo prevede la somministrazione più rapida in mezz’ora, chiamata infusione intermittente. I ricercatori vogliono capire quale dei due metodi permetta all’antibiotico di rimanere nel sangue a livelli sufficientemente alti per un tempo abbastanza lungo da combattere efficacemente i batteri che causano l’infezione. Questo viene valutato misurando la concentrazione del farmaco nel sangue dei pazienti.

Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due metodi di somministrazione dell’antibiotico scelto in modo casuale. I medici monitoreranno vari aspetti della salute del paziente, tra cui i livelli di sostanze nel sangue che indicano la presenza di infezione, come la proteina C-reattiva, la procalcitonina e i globuli bianchi. Verranno anche osservati eventuali effetti indesiderati, la capacità dell’antibiotico di eliminare i batteri, il miglioramento delle condizioni cliniche del paziente e la durata del ricovero in ospedale. Lo studio valuterà anche quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento e quanto tempo è necessario perché l’infezione migliori o si risolva completamente.

1 Inizio del trattamento nello studio

Ti verrà somministrato uno dei seguenti antibiotici beta-lattamici (medicinali che combattono le infezioni batteriche): meropenem, piperacillina/tazobactam, cefepime, ceftazidime o ceftriaxone.

Il medicinale verrà somministrato attraverso infusione endovenosa (attraverso una vena).

Verrai assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: riceverai l’antibiotico tramite infusione prolungata (della durata di 3 ore) oppure tramite infusione intermittente (della durata di 0,5 ore, cioè 30 minuti).

Il trattamento con l’antibiotico è già iniziato nelle 24 ore precedenti oppure sta iniziando a causa di un peggioramento delle condizioni cliniche.

2 Prelievi di sangue per misurazioni

Durante il trattamento verranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli del medicinale nel sangue.

Verrà misurata la concentrazione plasmatica minima (il livello più basso di medicinale nel sangue prima della dose successiva).

Queste misurazioni servono per verificare se il medicinale raggiunge livelli sufficienti per combattere l’infezione.

3 Monitoraggio giornaliero

Ogni giorno verranno controllati eventuali effetti indesiderati del medicinale.

Verranno effettuati esami del sangue per misurare i marcatori dell’infezione: proteina C-reattiva (PCR, un indicatore di infiammazione nel corpo), procalcitonina (PCT, un altro indicatore di infezione) e globuli bianchi (WBC, cellule che combattono le infezioni).

Questi esami permetteranno di verificare se i valori tornano nella norma: PCR inferiore a 10 mg/L, PCT inferiore a 0,5 e globuli bianchi inferiori a 10000 per microlitro.

4 Controlli microbiologici

Verranno effettuati esami colturali (test per identificare i batteri) in diversi momenti: il primo giorno, il secondo giorno, il terzo giorno e il quinto giorno.

Questi esami verificheranno se i batteri responsabili dell’infezione sono stati eliminati.

I campioni potranno essere prelevati dal sangue, liquido cerebrospinale, urine, trachea, ferite o altre sedi, a seconda della localizzazione dell’infezione.

5 Valutazione della risposta clinica

Verrà valutata la risposta clinica al trattamento, ossia se le condizioni migliorano, si risolvono completamente o non migliorano.

Verrà registrato il tempo necessario (in giorni) per raggiungere il successo clinico o la risoluzione dell’infezione.

In caso di fallimento del trattamento, se il medicinale non funziona o se i batteri risultano resistenti, l’antibiotico potrà essere sostituito.

6 Durata del trattamento antibiotico

La durata totale del trattamento antibiotico verrà registrata in giorni.

La durata dipenderà dalla risposta all’infezione e dalle condizioni cliniche.

7 Permanenza in terapia intensiva e in ospedale

Verrà registrata la durata della permanenza nell’unità di terapia intensiva pediatrica o neonatale (PICU/NICU) in giorni.

Verrà inoltre registrata la durata totale del ricovero ospedaliero in giorni.

8 Valutazione finale

Verrà effettuata una valutazione finale entro 30 giorni dall’inizio del trattamento o fino alla dimissione dall’ospedale.

Durante questo periodo verrà monitorata qualsiasi complicazione o evento avverso correlato al trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve avere un’età compresa tra 0 e 17 anni, cioè dalla nascita fino ai 17 anni di età
  • Il paziente deve avere un’infezione batterica sospetta o confermata (un’infezione causata da batteri, che sono microrganismi molto piccoli che possono causare malattie)
  • Il paziente deve essere ricoverato in una unità di terapia intensiva pediatrica o in una unità di terapia intensiva neonatale (reparti ospedalieri specializzati per bambini o neonati gravemente malati che necessitano di cure intensive)
  • Il paziente deve avere una diagnosi di sepsi (una condizione grave in cui il corpo reagisce in modo eccessivo a un’infezione, causando danni ai propri organi) con un punteggio Phoenix di almeno 2 punti
  • Il paziente deve ricevere farmaci chiamati beta-lattamici (un tipo di antibiotici, cioè medicinali che combattono le infezioni batteriche), che includono meropenem, piperacillina con tazobactam, cefepime, ceftazidime o ceftriaxone
  • La terapia con lo stesso beta-lattamico deve essere iniziata nelle ultime 24 ore, oppure deve essere iniziata una nuova terapia con un beta-lattamico a causa di un peggioramento delle condizioni cliniche
  • Il paziente deve avere una funzione renale normale o ridotta (i reni sono gli organi che filtrano il sangue e producono l’urina) ma che non richieda un aggiustamento del dosaggio del farmaco: per meropenem, cefepime, ceftazidime e piperacillina con tazobactam il valore deve essere superiore a 50, per ceftriaxone superiore a 10
  • Deve essere probabile che ci sia un’infezione in corso, con o senza risultati positivi delle colture (esami di laboratorio che rilevano la presenza di batteri), oppure l’infezione deve essere confermata da colture positive di sangue, liquido cerebrospinale, urina, secrezioni dalla trachea, da ferite o altri campioni, escludendo la contaminazione
  • Il genitore o il tutore legale (la persona responsabile del bambino) deve fornire il consenso informato scritto (un documento firmato che autorizza la partecipazione allo studio dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie)

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non sono stati forniti criteri di esclusione specifici per questo studio clinico nei dati disponibili.
  • Per sapere se puoi partecipare allo studio, sarà necessario che il medico dello studio valuti la tua situazione personale e le tue condizioni di salute.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Semmelweis University Budapest Ungheria

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Ungheria Ungheria
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Sedi della sperimentazione

Cefepime è un antibiotico che appartiene alla famiglia dei beta-lattamici. Viene utilizzato per combattere le infezioni causate da batteri. In questo studio, il farmaco viene somministrato per via endovenosa (attraverso una vena) per trattare infezioni gravi nei bambini ricoverati in terapia intensiva.

Ceftriaxone è un antibiotico del gruppo dei beta-lattamici che aiuta a eliminare i batteri responsabili di infezioni. Viene somministrato per via endovenosa ed è utilizzato per trattare varie infezioni batteriche gravi nei pazienti pediatrici in condizioni critiche.

Meropenem è un antibiotico potente appartenente ai beta-lattamici, utilizzato per combattere infezioni batteriche gravi e complicate. Viene somministrato attraverso una vena ed è particolarmente efficace contro molti tipi di batteri che possono causare infezioni nei bambini ricoverati in terapia intensiva.

Piperacillina/tazobactam è una combinazione di due farmaci: un antibiotico beta-lattamico (piperacillina) e una sostanza (tazobactam) che aiuta l’antibiotico a funzionare meglio. Questa combinazione viene somministrata per via endovenosa per trattare infezioni batteriche gravi nei bambini in condizioni critiche.

Infezione sospetta o confermata – Si tratta di una condizione in cui è presente il sospetto clinico oppure la conferma di un processo infettivo nell’organismo. L’infezione può essere causata da batteri, virus, funghi o altri microrganismi patogeni. I sintomi variano a seconda della localizzazione e del tipo di agente infettivo coinvolto. Possono manifestarsi febbre, alterazioni dei parametri infiammatori e segni locali o sistemici di infezione. La gravità può variare da forme lievi a condizioni che richiedono cure intensive. Il decorso dipende dal tipo di patogeno, dalla risposta immunitaria del paziente e dalla tempestività dell’intervento.

Malattia critica – È una condizione di grave compromissione delle funzioni vitali dell’organismo che richiede monitoraggio e supporto intensivo. Si caratterizza per l’instabilità di uno o più sistemi d’organo, come quello respiratorio, cardiovascolare, renale o neurologico. I pazienti presentano alterazioni significative dei parametri vitali e necessitano di cure specialistiche in ambiente di terapia intensiva. Durante il decorso possono manifestarsi complicanze multiple e disfunzioni d’organo progressive. La condizione può evolvere con fasi di miglioramento o peggioramento che richiedono continui aggiustamenti terapeutici. Il recupero delle funzioni vitali avviene gradualmente e può richiedere tempi prolungati.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 14:50

ID della sperimentazione:
2024-518115-19-02
Codice del protocollo:
PEBBLE
Fase della sperimentazione:
Uso terapeutico (Fase IV)

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