Aalborg University Hospital
Centro verificato
Aalborg, Danimarca
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma squamoso dell'esofago positivo al HER2. La ricerca valuta l'efficacia di una combinazione di farmaci che include il trastuzumab (un anticorpo monoclonale) insieme alla terapia standard che comprende pembrolizumab (immunoterapia) e chemioterapia con fluorouracile, capecitabina e oxaliplatino.
Lo scopo principale dello studio è determinare se l'aggiunta del trastuzumab al trattamento standard può migliorare i risultati nei pazienti con questo tipo di tumore. Il trattamento prevede la somministrazione di alcuni farmaci per via endovenosa, mentre altri vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.
La terapia combina diversi approcci di trattamento: la chemioterapia tradizionale che attacca direttamente le cellule tumorali, l'immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, e una terapia mirata che agisce specificamente sulle cellule tumorali che presentano la caratteristica HER2-positiva. I pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per valutare come il tumore risponde alla terapia.
Lo studio si svolge in 4 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
7 criteri
HER2 positivo secondo uno dei seguenti criteri:
Adeguata funzione del midollo osseo e degli organi:
10 criteri
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è un farmaco mirato che viene utilizzato per trattare i tumori che presentano alti livelli della proteina HER2. Nel contesto di questo studio, viene aggiunto al trattamento standard per il carcinoma squamoso dell'esofago HER2-positivo. Questo farmaco funziona attaccandosi specificamente alle cellule tumorali che esprimono HER2, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle.
è un immunoterapico che aiuta il sistema immunitario del corpo a combattere le cellule tumorali. Funziona bloccando una proteina chiamata PD-1, che normalmente impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali.
è un tipo di chemioterapia che interferisce con la crescita delle cellule tumorali. Viene utilizzato come parte del trattamento standard in combinazione con altri farmaci per trattare vari tipi di cancro.
è un altro tipo di chemioterapia che viene utilizzato in combinazione con fluoropirimidine. Questo farmaco agisce danneggiando il DNA delle cellule tumorali, impedendo loro di dividersi e moltiplicarsi.
Un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa, utilizzato principalmente nel trattamento del carcinoma squamoso dell'esofago HER2-positivo. Il farmaco agisce legandosi specificamente al recettore HER2 sulle cellule tumorali, bloccando la crescita e la proliferazione delle cellule cancerose. Viene utilizzato in combinazione con chemioterapia standard (fluoropirimidina/platino) e immunoterapia (pembrolizumab) come trattamento di prima linea.
Un immunoterapico somministrato per via endovenosa che appartiene alla classe degli inibitori del checkpoint immunitario. Agisce bloccando la proteina PD-1, permettendo al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule tumorali con maggiore efficacia. Viene utilizzato in combinazione con trastuzumab e chemioterapia nel trattamento del carcinoma squamoso dell'esofago, mostrando risultati promettenti negli studi clinici.
Un agente chemioterapico somministrato per via orale o endovenosa, appartenente alla classe degli antimetaboliti. Questo farmaco interferisce con la sintesi del DNA nelle cellule tumorali, impedendone la replicazione e causandone la morte. Viene utilizzato come parte del regime di trattamento standard in combinazione con composti del platino per il carcinoma esofageo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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