Questo studio clinico si concentra sul trattamento della dispnea refrattaria, una condizione in cui le persone hanno difficoltà a respirare nonostante il trattamento. La dispnea refrattaria è spesso associata a pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto, una situazione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace. Lo studio esamina l’uso di fentanil, un potente antidolorifico, somministrato in modo continuo attraverso un’infusione, rispetto alla somministrazione di morfina su richiesta, per vedere quale sia più efficace e tollerabile nel ridurre la difficoltà respiratoria.
Il fentanil è un oppioide sintetico che agisce rapidamente quando somministrato per via endovenosa, con effetti che iniziano in meno di 30 secondi e durano tra 30 e 60 minuti. Questo farmaco attraversa facilmente la barriera emato-encefalica, raggiungendo un equilibrio tra il plasma e il liquido cerebrospinale in pochi minuti. Lo studio mira a valutare se il fentanil possa offrire un sollievo migliore rispetto alla morfina per i pazienti con dispnea refrattaria.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: fentanil in infusione continua o morfina su richiesta. L’obiettivo principale è ridurre l’intensità media giornaliera della dispnea, che sarà valutata dai pazienti stessi utilizzando scale di valutazione verbali e visive. Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 36 giorni, durante i quali verranno effettuate valutazioni regolari per monitorare l’efficacia e la tollerabilità dei trattamenti.

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