Il linfoma a cellule del mantello è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. L’obiettivo è valutare l’efficacia di un nuovo farmaco chiamato acalabrutinib (noto anche come ACP-196) quando viene usato insieme a due farmaci già noti, bendamustina e rituximab. Questi farmaci saranno confrontati con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere quale combinazione funziona meglio nel rallentare la progressione del linfoma.
Lo studio è di tipo “randomizzato” e “doppio cieco”, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve quale trattamento. I farmaci bendamustina e rituximab sono somministrati per via endovenosa, mentre acalabrutinib è assunto per via orale sotto forma di capsule. I partecipanti saranno monitorati per un periodo prolungato per valutare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti.
Lo scopo principale è determinare se l’aggiunta di acalabrutinib alla combinazione di bendamustina e rituximab migliora il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I risultati saranno valutati da un comitato indipendente che utilizza criteri specifici per il linfoma non Hodgkin. Questo studio potrebbe fornire nuove informazioni su come trattare il linfoma a cellule del mantello in modo più efficace.

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