La ricerca si concentra sulluveite non anteriore non infettiva, una condizione in cui l’infiammazione colpisce la parte posteriore dell’occhio. Questo studio mira a valutare l’efficacia di baricitinib, un farmaco che agisce come inibitore di JAK1 e JAK2, nel trattamento di questa forma di uveite che non risponde ad altre terapie. Il baricitinib è disponibile in compresse rivestite da 4 mg e 2 mg, note come Olumiant. Inoltre, nello studio vengono utilizzati anche altri farmaci come il prednisone, un corticosteroide, e il fluorescein sodico, una sostanza usata per esami diagnostici.
Lo scopo principale dello studio è verificare se il baricitinib può essere efficace nel gestire l’uveite non anteriore non infettiva che non risponde a due linee di bioterapia, come anti-TNF alfa e tocilizumab, dopo sei mesi di trattamento. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi, durante il quale verranno monitorati per valutare la risposta al farmaco e la tolleranza. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.
Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare l’infiammazione oculare e la salute generale dei partecipanti. Saranno eseguiti esami come la tomografia a coerenza ottica per misurare lo spessore della macula e langiografia con fluoresceina per analizzare le lesioni vascolari. L’obiettivo è osservare miglioramenti nella vista e riduzioni dell’infiammazione oculare, oltre a una possibile diminuzione della necessità di corticosteroidi. Lo studio si concluderà nel 2027.

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