Studio sull’Efficacia di Axatilimab e Ruxolitinib in Pazienti con Malattia Cronica da Trapianto Contro Ospite di Nuova Diagnosi

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Di cosa tratta questo studio?

La malattia studiata in questo trial clinico è la malattia cronica del trapianto contro l’ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Il trattamento in esame combina due farmaci: Axatilimab e Ruxolitinib. Axatilimab è somministrato come soluzione per infusione, mentre Ruxolitinib è disponibile in compresse da 5 mg. Entrambi i farmaci mirano a ridurre i sintomi della cGVHD e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Lo scopo principale dello studio è valutare l’efficacia preliminare di Axatilimab in combinazione con Ruxolitinib nei pazienti con cGVHD di nuova diagnosi. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento, con particolare attenzione alla risposta complessiva dopo sei mesi.

Oltre ai farmaci principali, lo studio prevede anche l’uso di Prednisone e Methylprednisolone, entrambi steroidi, che possono essere somministrati per via orale o tramite iniezione. Questi farmaci aiutano a gestire l’infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i miglioramenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per fornire informazioni preziose su come questi trattamenti possono essere utilizzati insieme per migliorare la gestione della cGVHD.

1 inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione di ruxolitinib sotto forma di compresse da 5 mg. Questo farmaco viene assunto per via orale.

In aggiunta, viene somministrato axatilimab, che può essere somministrato per via endovenosa (IV) o sottocutanea (SC).

2 somministrazione di corticosteroidi

Durante il trattamento, possono essere somministrati corticosteroidi come prednisone e metilprednisolone. Questi farmaci sono disponibili in forma di compresse e soluzione per infusione.

La somministrazione di questi farmaci avviene per via orale e, nel caso del metilprednisolone, anche per via endovenosa.

3 valutazione della risposta

La risposta al trattamento viene valutata a 6 mesi dall’inizio. La valutazione si basa sui criteri del NIH del 2014 per la malattia cronica del trapianto contro l’ospite (cGVHD).

L’obiettivo è determinare se vi è una risposta completa (CR) o parziale (PR) senza la necessità di nuove terapie sistemiche per la cGVHD.

4 monitoraggio della sicurezza

La sicurezza e la tollerabilità del trattamento vengono monitorate attraverso la valutazione della frequenza e della gravità degli eventi avversi (AEs), inclusi quelli gravi (SAEs).

Vengono effettuate valutazioni cliniche e di laboratorio per monitorare eventuali cambiamenti.

5 valutazione a lungo termine

La risposta complessiva viene valutata anche a 12 mesi, con l’obiettivo di determinare se vi è una risposta completa o parziale.

Vengono analizzati i parametri farmacocinetici (PK) per axatilimab e ruxolitinib per comprendere meglio l’efficacia del trattamento.

Chi può partecipare allo studio?

  • Partecipanti di età pari o superiore a 12 anni al momento del consenso informato. Nota: i partecipanti di età compresa tra 12 e 17 anni non saranno arruolati nell’EEA.
  • Presenza di una nuova forma moderata o grave di cGVHD (malattia cronica del trapianto contro l’ospite), come definito dai Criteri di Consenso NIH del 2014.
  • Storia di 1 allo-SCT (trapianto allogenico di cellule staminali), che è un tipo di trapianto di cellule staminali da un donatore.
  • Disponibilità a evitare la gravidanza o di diventare padre durante lo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone che non hanno la malattia cronica del trapianto contro l’ospite. Questa è una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali o midollo osseo, dove le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente.
  • Non possono partecipare persone che non rientrano nelle fasce d’età specificate per lo studio.
  • Non possono partecipare persone che non sono in grado di fornire il consenso informato, cioè non possono comprendere e accettare volontariamente di partecipare allo studio.
  • Non possono partecipare persone che hanno altre condizioni mediche che potrebbero interferire con i risultati dello studio o mettere a rischio la loro salute.
  • Non possono partecipare persone che stanno assumendo farmaci che potrebbero interagire con i trattamenti dello studio.
  • Non possono partecipare donne in gravidanza o che stanno allattando.
  • Non possono partecipare persone che hanno partecipato a un altro studio clinico recentemente.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Hospital Universitario De Salamanca Salamanca Spagna

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Nome del sito Città Paese Stato
Azienda Ospedaliera Universitaria Citta Della Salute E Della Scienza Di Torino città metropolitana di Torino Italia
Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico città metropolitana di Milano Italia
University Hospital Virgen Del Rocio S.L. Sevilla Spagna
Hospital Universitario Regional De Malaga Malaga Spagna
University Clinical Hospital Virgen De La Arrixaca Murcia Spagna
Hospital Universitario Y Politecnico La Fe Spagna
Humanitas Mirasole S.p.A. Rozzano Italia
Institut Catala D’oncologia Badalona Spagna
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Belgio Belgio
Reclutando
19.12.2024
Germania Germania
Reclutando
08.01.2025
Italia Italia
Reclutando
02.12.2024
Spagna Spagna
Reclutando
17.12.2024

Sedi della sperimentazione

Axatilimab è un farmaco sperimentale studiato per il trattamento della malattia cronica del trapianto contro l’ospite (cGVHD). Viene somministrato in combinazione con un altro farmaco per valutare la sua efficacia e sicurezza. Axatilimab agisce modulando il sistema immunitario per ridurre i sintomi della cGVHD.

Ruxolitinib è un farmaco utilizzato per trattare la cGVHD. Funziona bloccando alcune proteine nel corpo che possono causare infiammazione e danni ai tessuti. In questo studio, viene combinato con axatilimab per vedere se insieme possono migliorare i risultati del trattamento per i pazienti con cGVHD.

Malattia cronica del trapianto contro l’ospite – È una complicanza che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali o di midollo osseo. Si verifica quando le cellule immunitarie del donatore attaccano i tessuti del ricevente. I sintomi possono variare ampiamente e includere eruzioni cutanee, secchezza oculare e orale, e problemi gastrointestinali. La malattia può colpire anche organi interni come il fegato e i polmoni. La progressione della malattia può essere lenta e i sintomi possono persistere per mesi o anni. La gestione della condizione richiede un monitoraggio continuo per prevenire complicazioni.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 07:47

ID della sperimentazione:
2022-502168-19-00
Codice del protocollo:
INCA34176-254
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

Altre sperimentazioni da considerare

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