Lo studio si concentra su neonati molto prematuri, nati con un’età gestazionale inferiore a 32 settimane, che necessitano di sedazione durante la ventilazione meccanica invasiva. L’obiettivo è confrontare l’efficacia della sedazione basata su dexmedetomidina rispetto a quella basata su midazolam. La dexmedetomidina è una soluzione per infusione, mentre il midazolam è una soluzione iniettabile. Entrambi i farmaci vengono somministrati per via endovenosa.
Lo scopo principale dello studio è valutare il tempo necessario per l’estubazione, cioè la rimozione del tubo di ventilazione, dopo l’interruzione della sedazione con dexmedetomidina rispetto a quella con midazolam. I neonati coinvolti nello studio sono ricoverati in unità di terapia intensiva neonatale e non devono aver subito estubazioni nei sette giorni precedenti o avere instabilità emodinamica.
Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti, come l’uso di farmaci oppioidi, il tempo necessario per raggiungere un punteggio di comfort normale, il tasso di reintubazione entro 24 ore dall’estubazione e la presenza di eventi avversi emodinamici e respiratori. Lo studio mira a migliorare la gestione della sedazione nei neonati molto prematuri, garantendo un’estubazione sicura e tempestiva.

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