Lo studio si concentra sul trattamento del piede di Charcot acuto nei pazienti con diabete. Questa condizione, nota anche come neuroartropatia di Charcot, si manifesta con un piede rosso, gonfio e caldo, spesso accompagnato da danni alle ossa e alle articolazioni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato denosumab, commercialmente noto come Prolia, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco è progettato per aiutare a ridurre l’infiammazione e promuovere la guarigione del piede.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia del denosumab nel trattamento del piede di Charcot acuto nei pazienti diabetici. I partecipanti allo studio riceveranno iniezioni del farmaco o un placebo, e il progresso della loro condizione sarà monitorato nel tempo. Lo studio è condotto in modo “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.
Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a visite regolari per valutare la guarigione del piede, utilizzando strumenti come radiografie e MRI per monitorare i cambiamenti nelle ossa e nei tessuti. L’obiettivo principale è determinare quanto tempo ci vuole affinché il piede di Charcot guarisca clinicamente, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della guarigione attraverso immagini mediche e il numero di ricadute. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2027.

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