La fibrillazione atriale è una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo veloce. Questo studio si concentra su pazienti che hanno subito una procedura chiamata cardioversione, che aiuta a ripristinare un ritmo cardiaco normale. L’obiettivo principale è capire se il trattamento con dapagliflozin, un farmaco, può ridurre il rischio di ritorno della fibrillazione atriale entro 30 giorni dalla cardioversione, rispetto alle cure abituali.
Il dapagliflozin è un farmaco assunto per via orale e viene studiato per vedere se può aiutare a mantenere il cuore in un ritmo normale dopo la cardioversione. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il dapagliflozin e l’altro riceverà le cure abituali. Lo studio valuterà quanto tempo passa prima che la fibrillazione atriale ritorni e quanti pazienti mantengono un ritmo cardiaco normale dopo 30 giorni.
Lo studio durerà fino al 2027 e coinvolgerà pazienti di età pari o superiore a 55 anni che hanno già dato il loro consenso scritto a partecipare. I risultati aiuteranno a capire se il dapagliflozin può essere un’opzione efficace per prevenire il ritorno della fibrillazione atriale dopo la cardioversione.

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