Lo studio clinico si concentra sulla Sclerosi Multipla Recidivante (SMR), una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai nervi. Questo studio esamina l’effetto di un farmaco chiamato ozanimod, noto anche come Zeposia, che viene somministrato in capsule rigide da 0,92 mg. L’obiettivo principale è capire come ozanimod influisce sull’infiammazione delle meningi, che sono le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, e sull’attivazione delle cellule gliali, che supportano e proteggono i neuroni.
Il trattamento con ozanimod è stato avviato tra 30 e 90 giorni prima dell’inizio dello studio, seguendo un regime di aumento graduale della dose. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere ozanimod per un anno. Verranno effettuate analisi del liquido cerebrospinale (CSF) e del sangue per misurare i livelli di proteine specifiche e altri marcatori di infiammazione e danno neuronale. Inoltre, verranno eseguite scansioni MRI per valutare le lesioni cerebrali e i cambiamenti nella struttura del cervello.
Lo scopo dello studio è determinare se ozanimod può ridurre l’infiammazione e il danno ai nervi nei pazienti con Sclerosi Multipla Recidivante. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti su come gestire meglio questa malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio durerà fino al 2026, con l’obiettivo di raccogliere dati completi sull’efficacia e la sicurezza del trattamento con ozanimod.

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