Lo studio clinico si concentra sulla sindrome dell’intestino corto, una condizione in cui una parte significativa dell’intestino tenue รจ mancante o non funziona correttamente, richiedendo spesso nutrizione parenterale a lungo termine, cioรจ l’assunzione di nutrienti direttamente nel sangue. Il trattamento in esame รจ l’apixaban, un farmaco anticoagulante che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio include anche l’uso di teduglutide, un farmaco che aiuta a migliorare l’assorbimento dei nutrienti nell’intestino.
Lo scopo dello studio รจ investigare la differenza nella concentrazione massima di apixaban tra pazienti con e senza sindrome dell’intestino corto che necessitano di nutrizione parenterale a lungo termine. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi, alcuni dei quali riceveranno apixaban e altri teduglutide, per valutare come questi farmaci influenzano i livelli di apixaban nel sangue.
Durante lo studio, i partecipanti assumeranno apixaban in dosi singole di 2,5 mg o 5 mg, e i ricercatori misureranno i livelli di picco del farmaco nel sangue. Questo aiuterร a comprendere meglio come la sindrome dell’intestino corto e la nutrizione parenterale influenzano l’efficacia di apixaban. Lo studio non prevede spiegazioni dettagliate sui metodi di misurazione, ma si concentra sull’osservazione delle differenze nei livelli di farmaco tra i diversi gruppi di partecipanti.











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