La ricerca riguarda la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Lo studio esamina l’effetto del trattamento con testosterone undecanoato, un tipo di ormone maschile, per vedere se può aiutare a proteggere i nervi e riparare il rivestimento danneggiato. Il trattamento viene somministrato come soluzione iniettabile chiamata NEBIDO. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.
L’obiettivo principale è valutare se il testosterone può ridurre l’atrofia del talamo, una parte del cervello, e migliorare la diffusione delle informazioni nei nervi, misurata tramite MRI (risonanza magnetica). I partecipanti continueranno a ricevere i loro trattamenti abituali per la sclerosi multipla, come natalizumab, fingolimod, ponesimod, ocrelizumab o ofatumumab, mentre partecipano allo studio. Lo studio durerà circa 54 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e l’efficacia del trattamento.
Lo studio esaminerà anche l’impatto del trattamento sulla qualità della vita, la produttività lavorativa e la fatica, utilizzando questionari specifici. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali dei partecipanti. L’obiettivo è capire se il testosterone può offrire benefici aggiuntivi per le persone con sclerosi multipla recidivante remittente, migliorando la loro condizione neurologica e la qualità della vita.

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