Centre Hospitalier Universitaire De Rennes
Centro verificato
Rennes, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
La ricerca riguarda la Sclerosi Multipla Recidivante Remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il rivestimento protettivo dei nervi, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo. Lo studio esamina l'effetto del trattamento con testosterone undecanoato, un tipo di ormone maschile, per vedere se può aiutare a proteggere i nervi e riparare il rivestimento danneggiato. Il trattamento viene somministrato come soluzione iniettabile chiamata NEBIDO. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.
L'obiettivo principale è valutare se il testosterone può ridurre l'atrofia del talamo, una parte del cervello, e migliorare la diffusione delle informazioni nei nervi, misurata tramite MRI (risonanza magnetica). I partecipanti continueranno a ricevere i loro trattamenti abituali per la sclerosi multipla, come natalizumab, fingolimod, ponesimod, ocrelizumab o ofatumumab, mentre partecipano allo studio. Lo studio durerà circa 54 settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare la sicurezza e l'efficacia del trattamento.
Lo studio esaminerà anche l'impatto del trattamento sulla qualità della vita, la produttività lavorativa e la fatica, utilizzando questionari specifici. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali dei partecipanti. L'obiettivo è capire se il testosterone può offrire benefici aggiuntivi per le persone con sclerosi multipla recidivante remittente, migliorando la loro condizione neurologica e la qualità della vita.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
7 criteri
2 criteri
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.
Di solito rispondiamo entro pochi giorni
Tutti i centri con dati di contatto verificati – lo stato dello studio potrebbe non essere disponibile; chiedi direttamente al centro
Rennes, Francia
Strasburgo, Francia
Dove puoi partecipare a questo studio
I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.
Non in reclutamentoPartecipare a uno studio clinico può sembrare complicato. Ti guidiamo passo dopo passo, così sai esattamente che cosa aspettarti e come ti aiutiamo lungo il percorso.
è utilizzato nel trial per valutare i suoi effetti neuroprotettivi e di riparazione della mielina nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente. Questo trattamento viene somministrato per un periodo di 54 settimane per osservare i cambiamenti nella struttura del cervello attraverso l'analisi dell'atrofia del talamo e la misurazione del tensore di diffusione tramite risonanza magnetica.
è un farmaco che aiuta a ridurre l'infiammazione nel sistema nervoso centrale. Viene utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente e può contribuire a prevenire le ricadute e rallentare la progressione della malattia.
è un trattamento che modula il sistema immunitario per ridurre l'attacco alle cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale. È usato per gestire la sclerosi multipla recidivante-remittente e può aiutare a ridurre la frequenza delle ricadute.
è un farmaco che agisce sul sistema immunitario per ridurre l'infiammazione e il danno ai nervi. È impiegato nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente per diminuire la frequenza delle ricadute e rallentare la progressione della malattia.
è un anticorpo monoclonale che colpisce specifiche cellule del sistema immunitario, riducendo l'infiammazione e il danno ai nervi. È utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente e può aiutare a prevenire le ricadute.
è un altro anticorpo monoclonale che agisce sul sistema immunitario per ridurre l'attacco alle cellule nervose. È usato nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente per diminuire la frequenza delle ricadute e rallentare la progressione della malattia.
È un farmaco somministrato per via endovenosa, utilizzato principalmente per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. Attualmente è ben documentato nella letteratura medica come un'opzione efficace per ridurre la frequenza delle ricadute. Agisce bloccando l'adesione dei linfociti alle cellule endoteliali, impedendo così la loro migrazione nel sistema nervoso centrale. È classificato come un anticorpo monoclonale.
Questo farmaco viene assunto per via orale ed è utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente. È riconosciuto nella pratica clinica per la sua capacità di ridurre le ricadute e rallentare la progressione della disabilità. Fingolimod agisce trattenendo i linfociti nei linfonodi, riducendo così la loro presenza nel sistema nervoso centrale. Appartiene alla classe dei modulatori del recettore della sfingosina-1-fosfato.
Somministrato per via orale, è impiegato nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. È relativamente nuovo nella letteratura medica, ma ha mostrato efficacia nel ridurre le ricadute. Funziona modulando i recettori della sfingosina-1-fosfato, limitando la circolazione dei linfociti. È classificato come un modulatore del recettore della sfingosina-1-fosfato.
Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa ed è utilizzato per trattare la sclerosi multipla recidivante-remittente. È ben documentato per la sua capacità di ridurre le ricadute e rallentare la progressione della malattia. Agisce legandosi ai linfociti B CD20+, riducendo la loro attività nel sistema nervoso centrale. È un anticorpo monoclonale.
Somministrato per via sottocutanea, è utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. È noto per la sua efficacia nel ridurre la frequenza delle ricadute. Ofatumumab agisce legandosi ai linfociti B CD20+, riducendo la loro attività nel sistema nervoso centrale. È classificato come un anticorpo monoclonale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
Vuoi saperne di più su questo studio o capire se puoi partecipare?
Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.