Lo studio clinico si concentra sulla cirrosi epatica, una malattia del fegato che può portare a gravi complicazioni. In particolare, si studiano pazienti con cirrosi Child-Pugh di classe A5 a B8, che è una classificazione usata per valutare la gravità della malattia. I pazienti coinvolti nello studio non presentano sintomi evidenti, ma hanno un’ipertensione portale clinicamente significativa, una condizione in cui la pressione sanguigna nella vena porta del fegato è elevata.
Il trattamento in esame è il carvedilolo, un farmaco somministrato in compresse, noto per la sua capacità di ridurre la pressione sanguigna e migliorare la funzione cardiaca. Lo studio confronta l’effetto di una dose bassa di carvedilolo (fino a 12,5 mg al giorno) con un placebo, per vedere se il farmaco può prevenire il peggioramento della cirrosi o la morte correlata al fegato nel corso di 36 mesi.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella loro condizione. L’obiettivo principale è valutare se il carvedilolo può ridurre il rischio di complicazioni gravi o morte. Inoltre, verranno osservati eventuali effetti collaterali del farmaco e la sua sicurezza generale. Lo studio mira anche a identificare possibili fattori che potrebbero prevedere il peggioramento della malattia o la risposta al trattamento con carvedilolo.











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