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Studio sull'effetto del buspirone cloridrato sulla motilità esofagea in pazienti con peristalsi inefficace o assente

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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Lo studio si concentra su persone che hanno problemi con la motilità dell'esofago, una condizione in cui l'esofago non si muove correttamente per spingere il cibo verso lo stomaco. Questo può causare difficoltà a deglutire, noto come disfagia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato buspirone cloridrato, che viene somministrato in compresse da 10 mg. Il buspirone è un medicinale che può aiutare a migliorare il movimento dell'esofago.

Lo scopo dello studio è capire come il buspirone influisce sulla motilità esofagea, utilizzando una tecnica chiamata manometria esofagea ad alta risoluzione. Questa tecnica misura la forza e il movimento dei muscoli nell'esofago. I partecipanti allo studio riceveranno sia il buspirone che un placebo in momenti diversi, senza sapere quale stanno assumendo, per confrontare gli effetti.

Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a test per valutare i cambiamenti nella motilità esofagea e nei sintomi della disfagia. Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e mira a fornire informazioni utili su come il buspirone può aiutare le persone con problemi di motilità esofagea.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Inizio dello studio

    Il paziente viene informato sui dettagli dello studio e conferma la partecipazione.

    Viene verificata l'idoneità del paziente in base ai criteri di inclusione, come la presenza di motilità inefficace o assente dell'esofago e sintomi di disfagia da almeno due mesi.

  2. Passaggio 2

    Fase di trattamento con buspirone

    Il paziente riceve buspirone cloridrato in compresse da 10 mg.

    Il farmaco viene assunto per via orale secondo le indicazioni fornite dal personale medico.

  3. Passaggio 3

    Fase di trattamento con placebo

    Il paziente riceve compresse di placebo che contengono ingredienti come lattosio monoidrato e amido di mais.

    Il placebo viene assunto per via orale, seguendo lo stesso schema del trattamento con buspirone.

  4. Passaggio 4

    Valutazione dei risultati

    Durante lo studio, vengono effettuate misurazioni con manometria ad alta risoluzione per valutare l'effetto del buspirone sulla motilità esofagea.

    I cambiamenti nei sintomi e nei parametri manometrici vengono registrati e confrontati tra il trattamento con buspirone e il placebo.

  5. Passaggio 5

    Conclusione dello studio

    Al termine dello studio, i risultati vengono analizzati per determinare l'efficacia del buspirone nel migliorare la motilità esofagea e ridurre i sintomi di disfagia.

    Il paziente riceve un resoconto dei risultati e delle eventuali implicazioni per il trattamento futuro.

Chi può partecipare allo studio?

6 criteri

  • Avere una motilità inefficace o assenza di contrazioni dell'esofago, identificata tramite un esame chiamato HRiM (manometria ad alta risoluzione).
  • Avere come sintomo principale la disfagia, che significa difficoltà a deglutire, da almeno 2 mesi.
  • Avere più di 18 anni.
  • Non avere cause anatomiche che spiegano i sintomi.
  • Non avere un'ernia iatale di 3 cm o più.
  • Le donne sessualmente attive in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato durante lo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

1 criterio

  • Non possono partecipare persone con motilità inefficace o assenza di peristalsi. Questo significa che l'esofago non si muove correttamente per spingere il cibo verso lo stomaco.
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

I paesi sono colorati in base allo stato dello studio. Clicca su un paese in cui lo studio cerca partecipanti per chiedere come partecipare lì.

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Farmaci in studio

Buspirone: Questo farmaco viene utilizzato per studiare il suo effetto sulla motilità esofagea nei pazienti con scarsa motilità esofagea. L'obiettivo è capire come il buspirone possa influenzare i parametri di manometria ad alta risoluzione, in particolare l'integrale contrattile distale (DCI), durante un test con manometria ad alta risoluzione e impedenza.

Che cosa si sa già del trattamento

Buspirone – Buspirone è un farmaco somministrato per via orale, utilizzato principalmente per trattare disturbi d'ansia. Attualmente, è oggetto di studi clinici per valutare il suo effetto sulla motilità esofagea nei pazienti con motilità esofagea compromessa. Le indicazioni terapeutiche principali includono il miglioramento della motilità esofagea e il transito del bolo nei pazienti con disfagia. A livello molecolare, buspirone agisce come agonista parziale dei recettori della serotonina, influenzando la trasmissione nervosa. È classificato come ansiolitico non benzodiazepinico.

Malattie studiate

Disturbi della motilità esofagea – I disturbi della motilità esofagea si riferiscono a condizioni in cui l'esofago non si contrae correttamente per spostare il cibo dallo stomaco. Questi disturbi possono includere una motilità inefficace o l'assenza di peristalsi, che è il movimento ondulatorio che spinge il cibo verso il basso. I sintomi possono variare da difficoltà a deglutire a sensazioni di blocco o rallentamento del passaggio del cibo. La progressione della malattia può portare a un peggioramento dei sintomi, influenzando la qualità della vita. Le cause possono essere varie, tra cui problemi neurologici o muscolari. La diagnosi spesso richiede test specifici per valutare la funzione esofagea.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 30 ott 2026
Etàda 18 anni in suFaseFase IIINumero dello studio2024-516667-91-00Partecipanti previsti25 personePromotoreUZ Leuven

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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