Lo studio si concentra su pazienti che soffrono di edema periferico, un gonfiore che si verifica spesso nelle gambe, causato da un trattamento a lungo termine con amlodipina, un farmaco usato per trattare lipertensione arteriosa. L’obiettivo principale è valutare se il passaggio da amlodipina a levamlodipina succinato possa ridurre questo gonfiore. L’amlodipina è un tipo di farmaco noto come bloccante dei canali del calcio, che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e ridurre la pressione sanguigna.
Durante lo studio, i partecipanti che attualmente assumono amlodipina verranno gradualmente passati a levamlodipina succinato. Questo cambiamento sarà monitorato per vedere se il gonfiore nelle gambe diminuisce. I partecipanti continueranno a ricevere cure mediche regolari e saranno sottoposti a controlli per valutare la gravità e la tollerabilità dell’edema. Verranno utilizzati diversi metodi per misurare il gonfiore, sia attraverso valutazioni oggettive che soggettive, confrontando i risultati con le esperienze riportate dai pazienti stessi.
Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di 70 giorni, durante il quale verranno raccolti dati sulla sicurezza e l’efficacia del trattamento con levamlodipina succinato. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali cambiamenti nei segni vitali e per garantire che il nuovo trattamento sia ben tollerato. L’obiettivo finale è determinare se levamlodipina succinato possa essere un’alternativa più efficace per i pazienti che sperimentano edema periferico a causa dell’uso di amlodipina.

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