Questo studio riguarda le persone che hanno una storia di allergia alla penicillina. Molte persone pensano di essere allergiche alla penicillina, ma in alcuni casi questa allergia non è reale o non è più presente. Lo studio utilizzerà amoxicillina, che è un tipo di antibiotico della famiglia della penicillina, per verificare se l’allergia è effettivamente presente. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno amoxicillina per cinque giorni, mentre altri riceveranno una singola dose seguita da un placebo per i giorni successivi. Le capsule di gelatina vuote verranno utilizzate come parte del trattamento.
Lo scopo dello studio è valutare se un test di provocazione orale prolungato con penicillina della durata di cinque giorni sia più efficace rispetto a un test con una singola dose per accertare se una persona ha una vera allergia alla penicillina causata dal sistema immunitario. Un test di provocazione orale significa che il paziente assume il farmaco sotto controllo medico per vedere se si verifica una reazione allergica. Lo studio confronterà questi due metodi per capire quale sia il modo migliore per identificare le persone che hanno davvero un’allergia.
Durante lo studio, i partecipanti che tollerano la prima dose di amoxicillina continueranno il trattamento secondo il gruppo a cui sono stati assegnati. I medici osserveranno se si verificano reazioni allergiche causate dal sistema immunitario fino al settimo giorno dopo la prima dose per l’obiettivo principale, e fino al quattordicesimo giorno per ulteriori valutazioni. I partecipanti saranno seguiti attraverso visite in clinica o consultazioni a distanza. Lo studio valuterà anche quanto tempo impiega una eventuale reazione allergica a manifestarsi e come la qualità di vita dei partecipanti viene influenzata dalla loro storia di allergia alla penicillina.

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