Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l’efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.

Il trattamento prevede l’uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui fludarabina fosfato, daunorubicina cloridrato, busulfan, citarabina e tiotepa. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.

Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l’efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.

1 Valutazione iniziale

Il paziente riceve una diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio

Viene effettuata una valutazione della qualità della vita e un prelievo di campioni di midollo osseo per analisi

2 Assegnazione al gruppo di trattamento

In base alla percentuale di blasti nel midollo osseo (<10% o ≥10%), il paziente viene assegnato a uno dei gruppi di trattamento

3 Fase di trattamento pre-trapianto

Il paziente riceve uno dei seguenti trattamenti:

Azacitidina mediante iniezione sottocutanea

oppure

Chemioterapia convenzionale con fludarabina fosfato, daunorubicina cloridrato, busulfan, citarabina e tiotepa per via endovenosa

4 Trapianto di cellule staminali

Viene eseguito il trapianto di cellule staminali ematopoietiche

Prima del trapianto viene effettuata una nuova valutazione della qualità della vita

5 Monitoraggio post-trapianto

Dopo 6 mesi dal trapianto:

Viene effettuata una nuova valutazione della qualità della vita

Viene prelevato un campione di midollo osseo per le analisi di controllo

Il paziente viene monitorato per eventuali ricadute o progressione della malattia

6 Follow-up a lungo termine

Il paziente continua ad essere monitorato per:

Sopravvivenza complessiva

Sopravvivenza libera da eventi

Eventuali effetti collaterali o eventi avversi

Chi può partecipare allo studio?

  • Pazienti con nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio (una condizione che colpisce la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo), classificata come IPSS Intermedio-2 e alto rischio, e IPSS-R da intermedio a molto alto
  • Età compresa tra 18 e 70 anni
  • Non aver ricevuto precedenti trattamenti per la sindrome mielodisplastica ad alto rischio
  • Essere idoneo al trapianto di cellule staminali ematopoietiche (una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane)
  • Aspettativa di vita superiore o uguale a 3 mesi
  • Aver firmato il consenso informato scritto secondo le normative ICH/EU/GCP e le leggi locali
  • Avere un punteggio di performance ECOG (scala che misura la capacità di svolgere le attività quotidiane) tra 0 e 2

Chi non può partecipare allo studio?

  • Pazienti con mielofibrosi secondaria (una condizione in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto cicatriziale)
  • Pazienti con leucemia mieloide acuta (un tipo di tumore del sangue con più del 20% di cellule immature nel midollo osseo)
  • Persone con gravi problemi al cuore, come insufficienza cardiaca non controllata
  • Pazienti con gravi malattie del fegato o dei reni che non sono sotto controllo medico
  • Persone con infezioni attive non trattate o non responsive alla terapia
  • Pazienti che hanno ricevuto altri trattamenti sperimentali negli ultimi 30 giorni
  • Donne in gravidanza o in allattamento
  • Pazienti con gravi disturbi psichiatrici che potrebbero interferire con la loro capacità di seguire il protocollo di studio
  • Persone con allergie note ai farmaci utilizzati nello studio
  • Pazienti che non possono fornire il consenso informato in modo autonomo

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti Umberto I G M Lancisi G Salesi Ancona Italia
Ospedale Vito Fazzi Lecce Lecce Italia
Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico G. Rodolico-San Marco Di Catania Catania Italia
Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli Reggio Calabria Italia
Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant Andre Roma Italia
Azienda Ospedaliero Universitaria Di Modena Modena Italia
Azienda Unita Sanitaria Locale Di Piacenza Piacenza Italia
Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Udine Italia
San Camillo Forlanini Hospital Roma Italia
Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone Palermo Italia
Ospedale Santa Maria Goretti Latina Latina Italia
Fondazione IRCCS San Gerardo Dei Tintori Monza Italia
Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Di Dio E Ruggi d’Aragona Salerno Italia
Azienda Sanitaria Locale Di Pescara Pescara Italia
Pia Fondazione Di Culto E Religione Card G Panico Tricase Italia
Universita’ Degli Studi Di Verona Verona Italia
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Azienda Sanitaria Territoriale Di Ascoli Piceno Ascoli Piceno Italia
Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano Italia
ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Milano Italia
Universita’ Degli Studi Di Ferrara Ferrara Italia
Universita Degli Studi Di Brescia Brescia Italia
Azienda Sanitaria Locale Di Taranto Taranto Italia
Azienda Sanitaria Locale Viterbo Viterbo Italia
Universita’ Campus Bio-medico Di Roma Roma Italia
Universita’ Di Pisa Pisa Italia
Azienda Unita Sanitaria Locale Della Romagna Faenza Italia
Istituto Oncologico Veneto Padova Italia
Ospedale S. Eugenio, ASL Roma 2 Roma Italia
Aomxcvm Sefbrhrmw Lzyint Db Sbyswyv Salerno Italia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Italia Italia
Reclutando
27.11.2020

Sedi della sperimentazione

Azacitidina
Un farmaco chemioterapico utilizzato per il trattamento delle sindromi mielodisplastiche. Questo medicinale aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del midollo osseo e può migliorare la produzione di cellule del sangue sane.

Trapianto di cellule staminali allogeniche
Una procedura terapeutica in cui il paziente riceve cellule staminali da un donatore compatibile. Queste cellule staminali sane aiutano a ricostruire il midollo osseo del paziente e a produrre nuove cellule del sangue sane.

Chemioterapia convenzionale
Un trattamento che utilizza farmaci chemioterapici standard per eliminare le cellule anomale nel midollo osseo. Questo approccio viene utilizzato per preparare il paziente al trapianto di cellule staminali e per controllare la progressione della malattia.

Malattie in studio:

Higher-risk Myelodysplastic Syndromes – Le sindromi mielodisplastiche ad alto rischio sono un gruppo di disturbi del sangue che colpiscono il midollo osseo. In questa condizione, il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane e funzionanti. Le cellule staminali nel midollo osseo si sviluppano in modo anomalo, portando alla produzione di cellule del sangue immature o difettose. Questa condizione può causare una diminuzione dei globuli rossi (anemia), dei globuli bianchi (leucopenia) e delle piastrine (trombocitopenia). Nel tempo, le cellule anomale possono accumularsi nel midollo osseo, interferendo con la produzione normale delle cellule del sangue. La malattia può evolvere gradualmente, con un progressivo peggioramento della funzionalità del midollo osseo.

ID della sperimentazione:
2023-510515-19-00
Codice del protocollo:
MDS0519
NCT ID:
NCT04184505
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sulla sicurezza e fattibilità del trattamento con venetoclax, treosulfan e fludarabina nei pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica prima del trapianto di cellule staminali

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    Farmaci in studio:
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