Discontinuazione di methotrexate o leflunomide nei pazienti con artrite reumatoide in terapia con inibitori TNF

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Di cosa tratta questo studio?

La Rheumatoid arthritis è una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni. Il trattamento standard spesso combina un farmaco biologico chiamato TNF inhibitors con farmaci più tradizionali, noti come DMARD convenzionali, tra cui methotrexate e leflunomide, per controllare l’infiammazione.

L’obiettivo è verificare se interrompere temporaneamente methotrexate o leflunomide in pazienti che già assumono una dose ottimale di TNF inhibitors risulta non inferiore rispetto al mantenimento della terapia combinata.

Nel corso di circa due anni, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a due gruppi: uno sospende il DMARD convenzionale con possibilità di riprenderlo se la malattia peggiora, l’altro continua la terapia combinata. Le visite di controllo saranno programmate regolarmente per valutare l’attività della malattia mediante il punteggio DAS28-CRP, registrare eventuali flare, monitorare dolore, affaticamento, qualità della vita e sicurezza, includendo prelievi di sangue per i livelli del farmaco e radiografie per l’eventuale danno articolare.

1 baseline visit

il primo giorno di partecipazione viene effettuata una visita iniziale. vengono raccolti dati di base, compresi i punteggi di das28‑crp, il livello di fatica e dolore, e vengono compilati i questionari raid, pass e mars. viene anche prelevato il sangue per misurare i livelli di tnf inhibitor e di anticorpi anti‑drug (ada).

in questa fase ti viene somministrato il tnf inhibitor scelto per lo studio, ad esempio etanercept 25 mg o adalimumab 40 mg, per via sottocutanea secondo la dose indicata nel foglio informativo. se utilizzi methotrexate, ti viene dato methotrexate 25 mg da iniettare sottocutaneamente una volta alla settimana; se utilizzi leflunomide, ti viene prescritto leflunomide 20 mg per via orale una volta al giorno, insieme a folato secondo le indicazioni del protocollo.

2 randomizzazione e piano di trattamento

dopo la visita iniziale vieni assegnato casualmente a uno dei due gruppi: gruppo continuità, in cui continui a prendere il csdmard (methotrexate o leflunomide) insieme al tnf inhibitor, oppure gruppo sospensione, in cui interrompi il csdmard ma continui il tnf inhibitor alla stessa dose.

se sei nel gruppo sospensione, il csdmard viene interrotto immediatamente. il tnf inhibitor continua con la stessa dose e frequenza stabilita al passo 1 per tutta la durata dello studio, salvo eventuali aggiustamenti in caso di flare.

3 prima visita di follow‑up (3 mesi)

tre mesi dopo l’inizio dello studio ritorni per una visita di controllo. vengono nuovamente misurati i punteggi di das28‑crp, fatica, dolore e i questionari di impatto sulla malattia. viene anche prelevato sangue per verificare i livelli di tnf inhibitor (solo per il gruppo sospensione).

se si verifica un flare (aumento del das28‑crp superiore a 1,2 oppure superiore a 0,6 se il punteggio di base è >2,9), il medico può decidere di riavviare il csdmard o di modificare la terapia.

4 seconda visita di follow‑up (6 mesi)

a sei mesi vengono ripetute le stesse valutazioni cliniche e di laboratorio della visita di 3 mesi. il paziente completa nuovamente i questionari raid, pass, mars e eq‑5d‑5l.

se è stato necessario riavviare il csdmard a causa di un flare, il medico registra la data di riavvio e la dose usata.

5 terza visita di follow‑up (12 mesi)

a un anno dall’inizio dello studio si effettua un’altra valutazione completa, inclusi i punteggi di das28‑crp, i questionari di impatto e la radiografia per valutare il sens (indice di erosioni e restringimento articolare).

vengono nuovamente misurati i livelli di tnf inhibitor e di anticorpi anti‑drug per tutti i partecipanti.

6 quarta visita di follow‑up (18 mesi)

a diciotto mesi si ripetono le valutazioni di attività della malattia, i questionari di sintomi, la valutazione della qualità della vita (eq‑5d‑5l) e la raccolta dei dati su eventuali eventi avversi.

se il paziente è nel gruppo sospensione e ha riavviato il csdmard, il medico registra la durata del periodo di sospensione.

7 visita finale (24 mesi)

dopo ventiquattro mesi si effettua l’ultima visita di studio. vengono raccolti tutti i dati finali: punteggi di das28‑crp, raid, pass, mars, eq‑5d‑5l, il sens, i costi medici (imta mcq) e la produttività (imta pcq, wpai).

vengono misurati i livelli finali di tnf inhibitor e di anticorpi anti‑drug. il medico registra se il paziente sta ancora usando il csdmard, se ha interrotto o cambiato il tnf inhibitor, e la dose e la via di somministrazione attuale di entrambi i farmaci.

8 visite per flare (eventuali)

se durante il periodo di studio si verifica un flare, il paziente deve recarsi al centro di studio per una visita aggiuntiva. durante questa visita vengono valutati i sintomi, il punteggio di das28‑crp e viene deciso se riavviare il csdmard o modificare la terapia con il tnf inhibitor.

tutte le decisioni di modifica della terapia sono registrate nel file di studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età pari o superiore a 18 anni.
  • Diagnosi di artrite reumatoide (RA) confermata secondo i criteri ACR/EULAR 2010 o 1987, oppure diagnosi clinica fatta da un reumatologo (medico specialista in articolazioni).
  • Malattia stabile per almeno 6 mesi, cioè indice di attività della malattia (DAS28-CRP) pari o inferiore a 2,9, oppure pari o inferiore a 3,5 se il medico giudica la malattia a bassa attività (LDA).
  • Assunzione attuale di una terapia combinata con metotrexato (MTX) o leflunomide (LEF) a dose stabile da almeno 3 mesi, insieme a un inibitore del TNF (farmaco biologico) a dose ottimale (dose autorizzata o più bassa se già ridotta per evitare riacutizzazioni).
  • Capacità di seguire tutte le visite, i test e le valutazioni previste dallo studio.
  • Fornire un consenso informato scritto prima di qualsiasi procedura legata allo studio.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Se negli ultimi 12 mesi hai provato a ridurre o interrompere MTX (metotrexato) o LEF (leflunomide) e hai dovuto riprenderli o aumentare la dose perché i sintomi dell’artrite sono peggiorati.
  • Se stai usando MTX o LEF per una malattia diversa dall’artrite reumatoide.
  • Se assumi prednisolone (un tipo di steroide) a una dose superiore a 5 mg al giorno.
  • Se hai una comorbidità grave o una condizione di salute che accorcia la vita e che potrebbe impedirti di seguire il programma dello studio per i prossimi 24 mesi.
  • Se sei una donna in stato di gravidanza, in allattamento o prevedi di rimanere incinta durante lo studio (i farmaci MTX e LEF non sono sicuri in queste situazioni).
  • Se non puoi rispettare le visite, le procedure o i controlli richiesti dallo studio.
  • Se non sei in grado o non vuoi dare il consenso informato, cioè accettare di partecipare dopo aver capito tutti gli aspetti dello studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Sint Maartenskliniek Stichting Ubbergen Paesi Bassi
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
01.05.2026

Sedi della sperimentazione

Etanercept è un farmaco biologico che blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF‑α), una sostanza coinvolta nell’infiammazione delle articolazioni. Viene somministrato mediante iniezione sottocutanea e aiuta a ridurre il dolore, il gonfiore e il danno articolare nei pazienti con artrite reumatoide.

Adalimumab è un anticorpo monoclonale che si lega al TNF‑α, impedendone l’azione infiammatoria. Viene iniettato sottocutaneamente e viene usato per controllare i sintomi dell’artrite reumatoide, migliorando la funzione articolare e la qualità della vita.

Certolizumab pegol è un frammento di anticorpo che neutralizza il TNF‑α. Somministrato tramite iniezione sottocutanea, riduce l’infiammazione e i danni articolari tipici dell’artrite reumatoide, contribuendo a mantenere la mobilità.

Golimumab è un anticorpo monoclonale che inibisce il TNF‑α. Viene dato per iniezione sottocutanea e aiuta a controllare i sintomi dell’artrite reumatoide, diminuendo il dolore e la rigidità articolare.

Infliximab è un anticorpo monoclonale che si lega al TNF‑α, bloccandone l’attività. Viene somministrato per via endovenosa e riduce l’infiammazione articolare, migliorando la capacità di muoversi e riducendo il danno alle articolazioni.

Methotrexate è un farmaco immunosoppressore che riduce l’attività del sistema immunitario, diminuendo l’infiammazione. Può essere somministrato per via orale, iniettiva o sottocutanea e rappresenta una terapia di base nella gestione dell’artrite reumatoide.

Leflunomide è un farmaco orale che inibisce la crescita delle cellule immunitarie responsabili dell’infiammazione. Viene utilizzato per trattare l’artrite reumatoide, aiutando a controllare il dolore, la rigidità e il danno articolare.

Rheumatoid arthritis – è una malattia autoimmune che colpisce le articolazioni, provocando infiammazione e gonfiore. L’infiammazione può causare dolore, rigidità e difficoltà di movimento. Con il tempo, può danneggiare la cartilagine e l’osso, riducendo la funzionalità articolare. La malattia si presenta spesso con periodi di attività più intensa alternati a fasi più calme.

ID della sperimentazione:
2026-525316-33-00
Codice del protocollo:
2025.36
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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