Studio sulla sicurezza ed efficacia di sirolimus e vigabatrin per prevenire i sintomi della sclerosi tuberosa nei neonati

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio clinico si concentra sul trattamento preventivo di neonati affetti da Complesso della Sclerosi Tuberosa (TSC), una malattia genetica che può causare epilessia e tumori associati. Il trattamento prevede l’uso di due farmaci: vigabatrin e rapamicina. Il vigabatrin è un farmaco utilizzato per trattare l’epilessia, mentre la rapamicina, conosciuta anche come sirolimus, è impiegata per prevenire il rigetto nei trapianti d’organo e ha proprietà che potrebbero essere utili nel trattamento del TSC.

Lo scopo dello studio è confrontare la sicurezza e l’efficacia di questi due farmaci nel prevenire i sintomi del TSC nei neonati. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci o un placebo. Lo studio è progettato per durare fino a due anni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare l’insorgenza di crisi epilettiche e la crescita dei tumori associati al TSC. Saranno inoltre osservati altri aspetti dello sviluppo fisico e neurologico dei neonati.

Durante lo studio, verranno raccolti dati sulla sicurezza dei farmaci, inclusi eventuali effetti collaterali. I ricercatori valuteranno anche il rischio di sviluppare condizioni come l’autismo o l’epilessia resistente ai farmaci. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento sia più efficace e sicuro per prevenire i sintomi del TSC nei neonati.

1 inizio dello studio

Dopo aver confermato l’idoneità, il bambino viene assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: uno riceverà vigabatrin e l’altro rapamicina. Questo processo è chiamato randomizzazione.

Il trattamento è somministrato in modo ‘doppio cieco’, il che significa che né i genitori né i medici sanno quale trattamento il bambino sta ricevendo, per garantire l’imparzialità dei risultati.

2 somministrazione del trattamento

Se il bambino è nel gruppo vigabatrin, riceverà SABRIL, un granulato da sciogliere in acqua per formare una soluzione orale. La dose è di 500 mg, ma la frequenza e la durata specifiche saranno determinate dal medico in base alle esigenze del bambino.

Se il bambino è nel gruppo rapamicina, riceverà Rapamune, una soluzione orale con una concentrazione di 1 mg/mL. Anche in questo caso, la dose e la frequenza saranno stabilite dal medico.

3 monitoraggio e valutazione

Durante lo studio, il bambino sarà sottoposto a controlli regolari per monitorare la salute e valutare l’efficacia del trattamento. Questo include il controllo dei segni vitali come temperatura corporea, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e pressione sanguigna.

Saranno effettuati test per valutare lo sviluppo fisico e psicologico del bambino, come la crescita in peso e altezza e test psicologici per valutare il rischio di autismo e lo sviluppo cognitivo.

4 conclusione dello studio

Alla fine dello studio, i risultati saranno analizzati per determinare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I genitori saranno informati dei risultati e delle eventuali raccomandazioni per il trattamento futuro del bambino.

Il periodo di studio è previsto per concludersi entro il 31 marzo 2026.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere un bambino, maschio o femmina, di età fino a 16 settimane (41-56 settimane di età gestazionale) al giorno della randomizzazione.
  • I genitori o i tutori devono essere disposti e in grado di dare il consenso informato per la partecipazione allo studio.
  • I genitori o i tutori devono essere disposti e in grado di rispettare tutti i requisiti dello studio.
  • Avere una diagnosi certa di Complesso della Sclerosi Tuberosa (TSC) secondo i criteri di consenso (Northrup, 2013).
  • Avere almeno un focolaio di displasia corticale rilevato tramite risonanza magnetica cerebrale (MRI). La displasia corticale è una malformazione del cervello che può influenzare lo sviluppo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare i pazienti che non hanno la Sclerosi Tuberosa Complessa. Questa è una condizione genetica che può causare la crescita di tumori benigni in diverse parti del corpo.
  • Non possono partecipare i pazienti che non soffrono di epilessia. L’epilessia è una condizione neurologica che provoca crisi epilettiche.
  • Non possono partecipare i pazienti che non hanno tumori associati alla Sclerosi Tuberosa Complessa.

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Polonia Polonia
Reclutando
20.05.2021

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Vigabatrin è un farmaco utilizzato per trattare le convulsioni. Funziona aumentando i livelli di una sostanza chimica nel cervello che aiuta a ridurre l’attività anormale che causa le convulsioni. Nel contesto di questo studio clinico, vigabatrin viene testato per vedere se può prevenire le convulsioni nei neonati con una condizione chiamata complesso della sclerosi tuberosa.

Rapamicina è un farmaco che viene utilizzato per sopprimere il sistema immunitario. È spesso usato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati. In questo studio, la rapamicina viene esaminata per il suo potenziale nel prevenire le convulsioni nei neonati con complesso della sclerosi tuberosa, una condizione che può causare la formazione di tumori benigni in diverse parti del corpo, incluso il cervello.

Sclerosi Tuberosa Complessa – La sclerosi tuberosa complessa è una malattia genetica che causa la formazione di tumori benigni in diversi organi, tra cui cervello, reni, cuore, pelle e polmoni. Questi tumori possono crescere e causare problemi a seconda della loro posizione e dimensione. Nel cervello, possono portare a convulsioni, ritardi nello sviluppo e problemi comportamentali. La malattia è causata da mutazioni nei geni TSC1 o TSC2, che regolano la crescita cellulare. La progressione della malattia varia notevolmente tra gli individui, con alcuni che presentano sintomi lievi e altri che sviluppano complicazioni più gravi. I sintomi possono manifestarsi in qualsiasi momento dalla nascita all’età adulta.

Epilessia – L’epilessia è un disturbo neurologico caratterizzato da crisi ricorrenti e non provocate. Le crisi possono variare da brevi e quasi impercettibili a lunghe e violente convulsioni. La causa delle crisi è un’attività elettrica anomala nel cervello. L’epilessia può svilupparsi a qualsiasi età e può essere il risultato di una lesione cerebrale, una malattia genetica o una causa sconosciuta. La frequenza e la gravità delle crisi possono cambiare nel tempo. Alcune persone possono sperimentare cambiamenti nel comportamento o nella percezione durante le crisi.

Tumori associati alla Sclerosi Tuberosa Complessa – I tumori associati alla sclerosi tuberosa complessa sono generalmente benigni e possono svilupparsi in vari organi. Nel cervello, questi tumori sono spesso chiamati astrocitomi subependimali a cellule giganti. Possono causare sintomi come convulsioni, mal di testa e cambiamenti comportamentali. Nei reni, i tumori possono portare a problemi renali se crescono troppo. La crescita dei tumori può variare, con alcuni che rimangono stabili per anni e altri che aumentano di dimensione. La presenza di questi tumori è una caratteristica distintiva della sclerosi tuberosa complessa.

Ultimo aggiornamento: 11.12.2025 20:16

ID della sperimentazione:
2024-513068-25-00
Codice del protocollo:
ViRap
NCT ID:
NCT04987463
Fase della sperimentazione:
Fase II e Fase III (Integrate)

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