La sindrome dell’intestino corto è una condizione in cui una parte significativa dell’intestino tenue è mancante o non funziona correttamente, causando problemi nell’assorbimento dei nutrienti. Questo studio si concentra su adulti con questa sindrome che hanno completato un precedente studio chiamato EASE SBS 2. L’obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine di un trattamento con glepaglutide, un farmaco somministrato come soluzione iniettabile. Glepaglutide è un tipo di proteina sintetica progettata per aiutare a migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
Il trattamento con glepaglutide sarà somministrato per un periodo di 104 settimane. Durante questo tempo, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee, che significa che il farmaco verrà iniettato sotto la pelle. Lo studio monitorerà attentamente la sicurezza del farmaco, osservando eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei segni vitali, come la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Saranno anche eseguiti esami del sangue e delle urine per controllare la salute generale dei partecipanti.
Oltre a valutare la sicurezza, lo studio esaminerà anche l’efficacia del glepaglutide nel ridurre la quantità di nutrizione parenterale necessaria. La nutrizione parenterale è un metodo di alimentazione che bypassa il normale processo digestivo, fornendo nutrienti direttamente nel flusso sanguigno. L’obiettivo è ridurre il volume settimanale di nutrizione parenterale necessaria, con la speranza di migliorare la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio si svolgerà in più centri e durerà fino al 2028.

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