La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato Astegolimab. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO.
Oltre ad Astegolimab, lo studio coinvolge anche altri farmaci che possono essere utilizzati per trattare la BPCO. Questi includono Salmeterol, un farmaco in polvere per inalazione che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie, e Prednisolone, un corticosteroide in compresse che riduce l’infiammazione. Altri farmaci studiati sono Salbutamol, Umeclidinium, Fluticasone Propionate e Ipratropium Bromide, tutti utilizzati per migliorare la respirazione nei pazienti con BPCO.
Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza di Astegolimab nel lungo periodo. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l’uso di un placebo e si concentra sull’osservazione degli effetti del farmaco nel tempo. I risultati aiuteranno a capire meglio come Astegolimab può essere utilizzato in modo sicuro per trattare la BPCO.
1inizio dello studio
Il paziente inizia lo studio dopo aver completato un periodo di trattamento di 52 settimane in uno studio precedente.
Il paziente deve essere in grado di rispettare i requisiti del protocollo dello studio.
2somministrazione di <b>astegolimab</b>
Il paziente riceve astegolimab sotto forma di soluzione per iniezione.
La somministrazione avviene per via sottocutanea.
3trattamento con farmaci per inalazione
Il paziente utilizza diversi farmaci per inalazione per gestire la malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD).
I farmaci includono salmeterol, salbutamol, umeclidinium, fluticasone propionate e ipratropium bromide.
4trattamento orale
Il paziente assume prednisolone per via orale come parte del trattamento.
5monitoraggio della sicurezza
Durante lo studio, viene monitorata l’incidenza e la gravità di tutti gli eventi avversi, inclusi quelli gravi e quelli di particolare interesse.
Il monitoraggio include anche eventi avversi che portano alla morte o all’interruzione del trattamento.
6conclusione dello studio
Lo studio è previsto per concludersi il 30 giugno 2027.
L’obiettivo principale è valutare la sicurezza a lungo termine di astegolimab nei pazienti con COPD.
Chi può partecipare allo studio?
Essere in grado di seguire le indicazioni dello studio, secondo il giudizio del medico responsabile.
Aver completato il periodo di trattamento di 52 settimane in uno degli studi precedenti, chiamati Studio GB43311 o Studio GB44332.
Essere di sesso femminile o maschile.
Chi non può partecipare allo studio?
Non possono partecipare persone che non hanno la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Questa è una malattia polmonare che rende difficile respirare.
Non possono partecipare persone che non rientrano nella fascia di età specificata dallo studio.
Non possono partecipare persone che appartengono a gruppi vulnerabili, cioè persone che potrebbero avere difficoltà a prendere decisioni informate o a proteggere i propri interessi.
Astegolimab è un farmaco studiato per il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza a lungo termine di astegolimab nei pazienti affetti da questa condizione. L’obiettivo è capire se il farmaco può essere utilizzato in modo sicuro per periodi prolungati, monitorando eventuali effetti collaterali o reazioni avverse che potrebbero verificarsi con l’uso continuato.
Malattia Polmonare Ostruttiva Cronica (COPD) – È una malattia polmonare progressiva caratterizzata da un’ostruzione persistente del flusso d’aria nei polmoni. I sintomi principali includono tosse cronica, produzione di muco e difficoltà respiratorie. La malattia è spesso causata dall’esposizione prolungata a sostanze irritanti, come il fumo di sigaretta. Con il tempo, i sintomi possono peggiorare, portando a una riduzione della capacità polmonare e a episodi di esacerbazione. Questi episodi possono essere scatenati da infezioni respiratorie o dall’inquinamento atmosferico. La gestione della malattia si concentra sulla riduzione dei sintomi e sul miglioramento della qualità della vita.
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